Protesi elettronica in bambino di 11 anni

Protesi elettronica in bambino di 11 anni

Eseguito a Roma il settimo impianto di protesi elettronica, in grado di allungarsi con la crescita del bambino che la porterà, evitando asimmetrie delle gambe

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    protesi elettronica

    Ha soli 11 anni il bambino al quale, nei giorni scorsi, è stata impiantata con successo una protesi in titanio nel femore della gamba destra. Il piccolo paziente, ricoverato al Policlinico universitario Gemelli di Roma, è stato costretto all’intervento da un osteosarcoma, un cancro osseo che richiede la rimozione della parte di osso malato e la sostituzione con una protesi. Per lui, però, una soluzione innovativa, una protesi elettronica.

    Si tratta del primo intervento con protesi di questo tipo nel Lazio e il settimo in tutta Italia: la protesi impiantata nel ragazzino ha la peculiarità di potersi allungare nel tempo, grazie a uno speciale meccanismo in parte elettronico e in parte meccanico. Questo le consentirà di “crescere” con il bambino, riducendo il rischio di un’asimmetria tra le gambe.

     

    L’osteosarcoma è uno dei tumori che colpiscono più spesso proprio nei bambini e questo non facilita l’intervento chirurgico: “Il trattamento chirurgico dei bambini in questa fascia di età o anche più piccoli è gravato, tra le varie complicanze, anche della differente lunghezza degli arti, poiché quello operato, durante l‘accrescimento, rimane anche molto più corto dell’altro” spiega il dottor Giulio Maccauro, responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Ortopedica presso l’UOC di Ortopedia del Gemelli, che ha guidato l’équipe che ha svolto l’intervento.
     

    Invece, grazie a questa protesi speciale, sviluppata dalla Scuola di Oncologia Ortopedica di Muenster (Germania), il ragazzino potrà gestire a casa l’allungamento della protesi ogni volta che la crescita dell’altra gamba lo renderà necessario, da solo o con l’aiuto dei genitori. Un passo avanti reale e tangibile, in attesa di futuribili protesi ottenute dalle staminali.
     

    Il ragazzino ha già cominciato la riabilitazione post-operatoria, continuerà le cure antitumorali, ma già entro circa 10 giorni potrà tornare a casa.

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