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Proteggi il tuo cuore: no a ipercolesterolemia, fumo, obesità, ipertensione, sedentarietà e diabete

Proteggi il tuo cuore: no a ipercolesterolemia, fumo, obesità, ipertensione, sedentarietà e diabete
da in A tutta natura, Cuore, Malattie cardiovascolari
Ultimo aggiornamento: Lunedì 14/12/2015 12:53

    proteggere il cuore

    Proteggere il cuore significa anzitutto cambiare abitudini. Sono molteplici, infatti, i fattori di rischio correlati a stili di vita scorretti, che aumentano le probabilità di contrarre malattie di tipo cardiovascolare. Fra questi fumo, obesità, spesso legata alla sedentarietà, diabete, ipercolesterolemia, alimentazione carente di frutta e verdura, abuso di alcolici. Fattori su cui abbiamo un largo margine d’intervento considerato che si tratta perlopiù di abitudini che possono essere modificate con un minimo di impegno. Ecco, quindi, i fattori di rischio per il cuore più comuni.

    obesità

    Sono tanti i nemici del cuore ma fortunatamente la prevenzione si rivela provvidenziale. Difatti molti dei fattori di rischio, come premesso, sono strettamente correlati ad abitudini di vita sbagliate, su cui è possibile intervenire seguendo alcuni accorgimenti. Partiamo dall’alimentazione, il cui ruolo è fondamentale visto che da essa dipendono disturbi come l’obesità, implicata spesso in problemi di tipo cardiovascolare e correlata, non a caso, con la cosiddetta sindrome metabolica. Come intervenire? Innanzitutto, seguendo una dieta equilibrata e variata che preveda consumo di frutta e verdura in quantità, assolutamente indispensabile per prevenire infarti e problemi circolatori.

    ipercolesterolemia

    L’ipercolesterolemia indica un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue, che riduce il diametro delle arterie e, quindi, il flusso. Essa, insieme ad altri fattori come obesità e sedentarietà, aumenta le probabilità di soffrire di sindrome metabolica, situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare. In questi casi è importante non solo modificare abitudini alimentari e aumentare l’attività fisica, ma anche ricorrere a rimedi specifici tesi a ripristinare l’equilibrio metabolico.

    ipertensione

    Altro elemento da considerare è l’ipertensione che è suddivisibile in diversi livelli di gravità. Chiunque ne soffra è più predisposto agli infarti, tant’è che il rischio aumenta del 20% ogni 5 millimetri di valore in più. Ma l’ipertensione, a sua volta, è correlata a diversi fattori, per esempio obesità, sovrappeso, sedentarietà, fumo, eccessivo consumo di sale, insufficienza di vitamina D, abuso di alcol. Si intuisce, quindi, quanto sia fondamentale, anche in questo caso, la prevenzione.

    sedentarietà

    Gli esperti ci consigliano continuamente di svolgere attività fisica in modo regolare e non a caso. Difatti la sedentarietà è nemica per eccellenza della nostra salute e anche, nello specifico, del nostro cuore. Essa, infatti, aumenta vertiginosamente il rischio di sindrome metabolica e, di conseguenza, di malattie cardiovascolari.

    diabete

    Un eccessivo quantitativo di zucchero nel sangue predispone alle malattie cardiovascolari e alla degenerazione dei vasi. Ma, a dispetto di quanto crediamo, è possibile ridurre il rischio di diabete adottando una serie di abitudini: svolgere regolare attività fisica, eliminare lo zucchero aggiunto e limitare il consumo di dolciumi, associare proteine e carboidrati nella stessa quantità, mangiare molte fibre, ricorrere a eventuali integratori per aumentarne l’apporto.

    fumo e alcol

    Nicotina e monossido di carbonio, sostanze contenute nelle sigarette, rappresentano un autentico fattore di rischio per il sistema circolatorio e, anche per questo, vengono assolutamente sconsigliate nell’ottica della prevenzione. Stesso discorso vale per gli alcolici, il cui abuso è assolutamente dannoso per il cuore.

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