Prostata ingrossata: un nuovo metodo per curarla

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    prostata ingrossata

    La prostata ingrossata presenta delle dimensioni maggiori rispetto a quelle evidenziate dalla ghiandola, quando non è soggetta ad infiammazione. Quando la prostata è infiammata si deve intervenire, decidendo bene come curarla, anche per porre fine ai fastidiosi sintomi che sono connessi al disturbo, come il dolore, il bruciore, l’incontinenza e lo stimolo frequente alla minzione. Si può ovviare al problema con i farmaci, che costituiscono le cure specifiche, anche se non si deve dimenticare l’importanza di cambiare stile di vita.

    I sintomi

    I sintomi della prostata ingrossata sono in genere facilmente riconoscibili. Alcuni di essi sono piuttosto comuni, anche se altri, in particolare, possono cambiare a seconda delle cause. Quelli che sono molto frequenti sono: il continuo stimolo alla minzione collegato all’infiammazione della prostata, il dolore, il bruciore e le difficoltà nell’evacuare la vescica. Il tutto si può risolvere anche nell’incontinenza urinaria e in dolori al basso addome o che interessano la zona in fondo alla schiena. Qualche soggetto può presentare anche dolore al pene o ai testicoli e problemi di erezione.

    Le cure

    Le cure per la prostata ingrossata consistono essenzialmente in alcuni precisi farmaci. Per esempio, il medico può prescrivere degli antibiotici. Di solito questi vengono utilizzati, quando si riscontra la presenza di un agente patogeno, individuabile attraverso delle analisi. Per curare le malattie della prostata, si possono utilizzare anche gli alfa-bloccanti. Questi medicinali servono a tenere sotto controllo i sintomi urinari, perché riescono a rilassare i muscoli sia della prostata che del collo della vescica. A volte può essere necessario fare ricorso agli analgesici e agli antinfiammatori non steroidei, soprattutto per alleviare il quadro sintomatologico doloroso.

    Ci sono degli altri rimedi da tenere presenti. Fra questi possiamo ricordare gli integratori e gli estratti di alcune piante ed erbe, come, per esempio, quelli a base di quercitina, che è presente nel tè verde. C’è chi ricorre all’agopuntura e chi al massaggio prostatico, che viene praticato dal medico, attraverso la palpazione delicata della ghiandola prostatica. E’ importante, comunque, ricordarsi di portare avanti uno stile di vita corretto, evitando di praticare sport che sollecitano la regione pelvica, come, ad esempio, il ciclismo e l’equitazione, e stando attenti all’alimentazione. Ottime sono la frutta, la verdura e i cereali integrali, da ridurre o da eliminare completamente sono gli alimenti piccanti e speziati, la caffeina e l’alcool, che producono irritazione della vescica.

    Una nuova tecnica di cura

    La prostata ingrossata può essere curata con una nuova tecnica, evitando così l’intervento chirurgico. La nuova metodica è stata sperimentata e condotta in Portogallo, con risultati più che positivi. Attualmente, l’ingrossamento della prostata è trattato con la chirurgia, ossia l’asportazione della ghiandola, con varie conseguenze, anche gravi, come l’impotenza e altri problemi. La nuova tecnica di cura è stata eseguita dagli studiosi del St. Louis Hospital di Lisbona, in Portogallo, su 84 pazienti di età compresa tra i 52 e gli 85 anni.

    Lo studio consiste nel penetrare un catetere nel vaso sanguigno (arteria prostatica) e ostruirla con piccole particelle, in modo tale che il flusso sanguigno venga bloccato. Su 84 pazienti trattati, 77 hanno presentato degli ottimi miglioramenti, 6 dei risultati positivi, e solo 1 non ha ottenuto nessun effetto. Questa nuova tecnica terapeutica è molto importante, con risultati molto positivi (circa il 98,5%) sia per evitare l’intervento chirurgico (che può essere condotto solo se la ghiandola è di dimensioni inferiori agli 80 centimetri cubi), sia per risolvere il problema dell’ingrossamento della prostata.