Pronto soccorso pediatrico: in aumento i ricorsi, ecco perchè

Pronto soccorso pediatrico: in aumento i ricorsi, ecco perchè

Aumentano gli accessi ai pronto soccorso pediatrici italiani e, nella maggior parte dei casi di tratta di disturbi lievi, che dovrebbero essere affidati al medico di famiglia

da in Bambini, Pronto Soccorso, Sanità
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    Aumentano gli accessi ai pronto soccorso pediatrici

    I pronto soccorso pediatrici italiani registrano, negli ultimi tempi un vero e proprio pieno di “successi”, ma, soprattutto, di accessi. In netta controtendenza, rispetto al numero delle nascite in costante calo negli ultimi dieci anni, si è verificato un aumento del 10% degli accessi ai pronto soccorso pediatrici dislocati in tutta la Penisola.

    Qualche numero è d’obbligo, per definire meglio le dimensioni e i contorni del fenomeno: le richieste ai pronto soccorso e i relativi accessi sono passati dai 418 mila registrati nel corso del 2002 ai 457 mila del 2010, secondo i dati (SIMEUP, Società Italiana di Medicina dell’Emergenza Urgenza Pediatrica), rilevati su dieci ospedali italiani. Se il trend è al rialzo, in alcuni pronto soccorso pediatrici, l’aumento degli accessi è ancora più evidente, come al Meyer di Firenze che ha registrato un +76%, l’O.P.G. Alesi di Ancona con +52%.

    Incrementi significativi, che non sono passati inosservati davanti agli occhi esperti degli specialisti riuniti in occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria. Gli esperti in pediatria hanno posto l’accento su questa realtà e ne hanno discusso, allo scopo di migliorare lo standard assistenziale utilizzando al meglio le risorse pediatriche presenti sul territorio e negli ospedali affinché ogni bambino malato sia valutato e curato al meglio.

    La “geografia” degli accessi ai pronto soccorso pediatrici è complicata, ma chiarita da cifre e percentuali, che descrivono un uso, spesso, davvero improprio delle strutture sanitarie di emergenza. Il 70% degli accessi avviene entri i primi sei anni di vita dei bambini e, nella maggior parte dei casi, si tratta di disturbi lievi. Infatti, solo l’1% è un codice rosso, cioè situazioni più critiche da trattare con urgenza, il 23% bianco, il 67% verde e il 9% giallo.


    “La crescita degli accessi ha varie cause, alcuni sono correlati all’organizzazione sul territorio: il PS è un presidio aperto 24 ore su 24 che eroga prestazioni tempestive, mentre la pediatria sul territorio non è strutturata per assicurare assistenza h24. Inoltre, rivolgendosi al PS, le famiglie possono ottenere visite specialistiche ed esami strumentali più tempestivamente rispetto ai tempi tradizionali di attesa. Infine, una larga quota degli accessi, in particolare quelli nelle ore serali, sono rappresentati dai figli di genitori stranieri, nel nostro Paese per lavoro ma senza diritto all’assistenza del pediatra di famiglia. Ma, soprattutto, incidono fattori emotivi: i genitori investono molto sui figli, spesso unici, e chiedono prestazioni pressoché immediate e tranquillizzanti. Ciò fa sì che, nonostante la popolazione infantile diminuisca, le richieste di prestazioni di urgenza aumentano a un ritmo del 2-3% l’anno” ha osservato Gianni Messi Presidente SIMEUP.

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