Presto sul mercato nuovo antidiabetico orale rivoluzionario

Presto sul mercato nuovo antidiabetico orale rivoluzionario

Un nuovo farmaco antidiabete sul mercato a breve, si chiama Galvus

da in Diabete, Farmaci, Glicemia, Insulina, Malattie, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    Presentazione Galvus

    Un nuovo farmaco antidiabete potrebbe presto affacciarsi sul mercato evitando l’insulino-dipendenza, ovvero il ricorso, spesso per tutta la vita, all’insulina da iniettarsi periodicamente nell’arco della giornata. Il vantaggio di questa terapia è quella di essere assumibile per via orale sotto forma di pillola con caratteristiche diverse dagli usuali farmaci ipoglicemizzanti orali fin’ora conosciuti. Si chiama Galvus ( vildagliptin il principio attivo ) ed è un inibitore della DPP-4 ed agisce solo quando la glicemia si alza e non in maniera indiscriminata come succede ai tradizionali farmaci antiadiabetici attualmente in commercio, il risultato è che solo in quei casi viene richiesta la secrezione naturale d’insulina evitando così di mettere a dura prova il pancreas.

    Seguito da un lungo e faticoso lavoro che ha previsto almeno una sessantina di studi condotti in mezzo mondo e l’utilizzo, ancora sperimentale, su 20 mila pazienti affetti dal diabete, il farmaco pare possedere tutte le caratteristiche per una prossima introduzione sul mercato, un fatto che tornerà utile ai 3 milioni e passa di pazienti affetti da questa patologia, solo in Italia che, oltretutto, con la somministrazione di questo preparato farmacologico non dovrebbero risentire effetti sul peso ponderale.

    Salutato con entusiasmo il nuovo farmaco dai maggiori diabetologi italiani, preoccupati per la diffusione di questa malattia cronica che, nonostante esista a tutt’oggi la terapia per tenerla a bada, non risente efficacemente dei farmaci fin’ora utilizzati per il semplice motivo che le attuali sostanze farmaceutiche per il diabete tipo 2 agiscono “stressando” il pancreas inducendolo a secernere insulina, oppure ottimizzando al massimo l’insulina già secreta dall’organismo, meccanismo diverso da quello attuato da Galvus che, come già detto, induce il pancreas a secernere insulina solo quando le condizioni lo richiedano senza sforzare il pancreas o indurre pericolosi innalzamenti o abbassamenti della glicemia per via di una errata risposta all’insulina.

    “Nel corso degli anni – dichiara Edoardo Mannucci, diabetologo dell’Ospedale Universitario Careggi di Firenze – la glicemia, a causa di un inarrestabile declino della secrezione di insulina, aggravata anche da stili di vita sedentari e da un’alimentazione errata, tende progressivamente ad aumentare, innescando un naturale processo di peggioramento, che nel tempo porta molti diabetici alla necessita’ di una terapia con insulina”. Con questa nuova molecola, invece, si scongiurano anche gli effetti collaterali provocati dagli attuali farmaci antiadiabetici spesso mal tollerati dai pazienti.

    Stante il prosieguo degli studi condotti sulla nuova molecola, non dovrebbe tardare la prossima commercializzazione e utilizzo da parte della medicina a beneficio di quanti soffrono della malattia.

    459

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DiabeteFarmaciGlicemiaInsulinaMalattieRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI