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Pressione bassa in gravidanza: sintomi, cause e rimedi

Pressione bassa in gravidanza: sintomi, cause e rimedi

La pressione bassa in gravidanza è un disturbo assai diffuso, i cui sintomi possono essere diversi. In questo particolare periodo della vita di una donna, la pressione sanguigna tende a diminuire naturalmente. Ma cosa fare contro la pressione bassa in gravidanza? Quali sono le cause? Quali sono i rimedi? Scopriamo di più in merito.

da in Gravidanza, Pressione

    Donna incinta

    Quali sono le cause, i sintomi e i rimedi per la pressione bassa in gravidanza? Generalmente, durante la gravidanza, la pressione tende a diminuire, stabilizzandosi intorno ai 75mmHg per la pressione diastolica. Nota anche come “ipotensione”, la pressione bassa in gravidanza è, dunque, caratterizzata da valori inferiori alla media: in particolare, ad essere presi in considerazione, sono i valori della pressione massima (sistolica) e della pressione minima (diastolica). Ma qual è la sintomatologia? Cosa fare contro la pressione bassa in gravidanza? Quali sono i rischi? Come alzarla? Qual è il trattamento per la guarigione? Scopriamo di più in merito.

    La pressione bassa in gravidanza è un disturbo abbastanza comune: solitamente, infatti, la pressione arteriosa, dopo le prime settimane di gestazione, diminuisce stabilizzandosi intorno ai 75mmHg per la pressione diastolica e questo avviene per tutto il primo e il secondo trimestre di gravidanza, tornando a valori normali – ovvero, a circa 85 mmHg, per la pressione diastolica – al termine del secondo trimestre di gestazione. La pressione arteriosa massima è detta “sistolica”; mentre, la pressione arteriosa minima è la cosiddetta “diastolica”. La pressione bassa, nota anche come “ipotensione”, è un fenomeno che interessa molte persone, soprattutto durante la stagione calda. Non si tratta di una patologia pericolosa quanto la pressione alta in gravidanza, ma anche l’ipotensione può comportare alcuni sintomi che non vanno sottovalutati, sebbene la pressione bassa in gravidanza non faccia male al feto. La pressione bassa in gravidanza è dovuta alla notevole vasodilatazione indotta dal progesterone, causa della diminuzione dei valori pressori.

    I valori della pressione arteriosa devono essere mantenuti entro un certo limite, perché non vi siano danni all’organismo. La tabella seguente spiega i valori riguardanti la pressione arteriosa.



    Pressione sanguignaValori
    Pressione bassa pericolosainferiore a 50/33 mmHg
    Pressione troppo bassainferiore a 60/40 mmHg
    Pressione bassainferiore a 90/60 mmHg
    Pressione arteriosa ottimaleinferiore a 115/75 mmHg
    Pressione arteriosa accettabileinferiore a 130/85 mmHg
    Pre-ipertensione130-139/85-89 mmHg
    Ipertensione di stadio I140-159/90-99 mmHg
    Ipertensione di stadio IIsuperiore a 160/100 mmHg


    Per quanto riguarda la misurazione della pressione, ricordiamo che è consigliabile effettuare almeno due misurazioni, a distanza di circa 4 ore l’una dall’altra: i valori possono, infatti, essere diversi in base all’ora della giornata e all’emozionalità del momento.

    La sintomatologia per chi soffre di pressione bassa in gravidanza è molto simile a quella di chi soffre, normalmente, di ipotensione. I sintomi e i rischi della pressione bassa in gravidanza includono:

    • Stanchezza cronica
    • Debolezza muscolare
    • Mal di testa
    • Annebbiamento della vista
    • Ronzii alle orecchie
    • Vertigini e capogiri
    • Sonnolenza
    • Ansia
    • Irritabilità
    • Aumento della sudorazione
    • Tachicardia e battiti alti, in alcuni casi
    • Dolori a livello di spalle, collo, schiena e petto
    • Malessere generale
    • Svenimenti, nei casi più gravi

    Occorre specificare e ricordare l’importanza di rivolgersi al medico, per poter stabilire una diagnosi corretta, nonché l’eventuale terapia necessaria per la salute della mamma e del piccolo in arrivo.

    L’abbassamento dei valori della pressione può essere determinato da diversi fattori. Le cause della pressione bassa in gravidanza possono includere:

    • Vasodilatazione indotta dal progesterone, che comporta la diminuzione dei valori pressori
    • Condizioni di salute, come la disidratazione, la diarrea, le emorragie, le grandi ustioni, l’iperidrosi, l’anemia e carenze di vitamina B12 e di folati
    • Patologie, come il diabete e l’ipoglicemia, l’aritmia o la tachicardia
    • Alcuni farmaci che possono influire sui valori della pressione
    • Infezioni piuttosto gravi, come la setticemia
    • Disfunzioni della tiroide, come ipotiroidismo o ipertiroidismo
    • Reazioni allergiche
    • Scompensi neurologici, cardiaci o ormonali
    • Elevata temperatura ambientale o dell’acqua, ad esempio durante la doccia o il bagno
    • Predisposizione individuale

    Generalmente, l’ipotensione può essere considerata positiva, soprattutto quando rappresenta una caratteristica costituzionale o fisiologica: ovviamente, quando la pressione arteriosa si attesta attorno ai limiti minimi normali e ciò perché è in grado di proteggere l’organismo da eventuali malattie cardiovascolari.

    Premettendo che in gravidanza occorre essere seguiti dal proprio medico e ginecologo in maniera costante, è, dunque, scontato che, alla comparsa di segni e sintomi, sia necessario contattarlo per effettuare analisi ed esami, così da fare una diagnosi e procedere con l’eventuale terapia necessaria. Oltre allo studio dei sintomi, alla visita medica e alle analisi del sangue di base, potrebbero occorrere altri test, per escludere o confermare altre malattie: in gravidanza, è, ad esempio, importante fare le analisi delle urine con costanza. È molto importante controllare, periodicamente, la pressione in gravidanza: i valori di pressione arteriosa devono, infatti, essere monitorati ad ogni controllo.

    Qual è la cura contro la pressione bassa in gravidanza? Questa dipenderà dalle cause scatenanti e dallo stato generale di salute della paziente. Il trattamento può, dunque, variare e il ginecologo potrebbe, nei casi più gravi, consigliare la somministrazione di farmaci o integratori di vitamine e sali minerali. Alcuni medicinali sono controindicati in gravidanza, per cui dovrà essere il medico a decidere il principio attivo da assumere, così come la durata della terapia e il suo dosaggio. Ad ogni modo, generalmente, non occorre intraprendere alcuna cura farmacologica.

    Quando avviene un calo di pressione, è possibile ricorrere ad alcuni piccoli suggerimenti. Cosa fare, se colpiti da pressione bassa in gravidanza? Quali sono i rimedi naturali?

    • Sdraiarsi, per aiutare il sangue a giungere più facilmente al cervello e al cuore. È utile anche sollevare le gambe
    • Bere un bicchiere d’acqua e zucchero, soprattutto quando la pressione bassa è dovuta al caldo o ad un calo di zuccheri: potete anche consumare un po’ di zucchero, mettendolo sotto la lingua

    Anche l’importanza della prevenzione non va sottovalutata per la salute della mamma e del bambino in arrivo: tale condizione può, infatti, essere aggravata da abitudini e da uno stile di vita scorretto. Cosa fare, dunque?

    • Evitare pasti abbondanti e il consumo di alcol, in ogni caso e, a maggior ragione, in gravidanza: optate per pasti frequenti e piccoli
    • Curare l’alimentazione, garantendo il giusto apporto di acqua e di sali minerali. Cosa mangiare, in caso di pressione bassa? Aggiungete un po’ di sale alla dieta, ma chiedete consiglio al medico
    • Passare, lentamente, dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta
    • Non soggiornare in ambienti caldo-umidi
    • Non mantenere la posizione eretta troppo a lungo
    • Perdere peso, se in sovrappeso, perché questo può rendere più difficoltosa la gravidanza
    • Riposare a letto, sdraiandosi sul fianco sinistro anziché sulla schiena, aiutandovi con un cuscino lungo la schiena o sotto le cosce
    • Evitare sforzi
    • Evitare lo stress
    • Fare esercizio fisico regolare, così da agevolare la circolazione sanguigna: un esempio potrebbe essere lo yoga dolce per gestanti

    Come combattere la pressione bassa in gravidanza? Cosa mangiare? Come alzarla? La miglior prevenzione si fa partendo dalla tavola. Anche in questo caso, è necessario seguire le indicazioni del medico. Ad ogni modo, è consigliabile bere molta acqua, astenersi dal consumo di alcol, caffè, tè e fumo a consumare verdure fresche, frutta, cereali e legumi.



    AlimentiQuantità
    VerdurePiù di 1 porzione a pasto
    Frutta1-2 porzioni a pasto
    Pane e cereali1-2 porzioni a pasto
    Legumi2 porzioni alla settimana
    Uova2-4 uova a settimana
    Latticini1-2 porzioni al giorno
    PescePiù di 2 porzioni alla settimana
    Carne bianca2 porzioni alla settimana
    Carne rossaMeno di 2 porzioni alla settimana
    DolciMeno di 3 porzioni alla settimana
    Olio extravergine di olivaAd ogni pasto


    Da evitare, poi, l’aumento di peso, in quanto rischioso per la salute dei vasi sanguigni. Dimenticate, poi, che non è lecito mangiare per due in gravidanza: il cibo va, infatti, aumentato, dal secondo trimestre in poi, solo del 10 per cento.

    Infine, la prognosi è, generalmente, buona e dipende da diversi fattori: dalle cause scatenanti, dalla gravità della condizione e dalla velocità nell’intraprendere il trattamento più adeguato, oltre che dall’età e dallo stato di salute della paziente.

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