Pressione alta in gravidanza: ecco cosa fare [VIDEO]

Pressione alta in gravidanza: ecco cosa fare [VIDEO]

Il binomio ipertensione e gravidanza rischia di essere davvero pericoloso, per la salute del nascituro e della futura mamma: meglio diagnosticare e trattare il problema tempestivamente

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    Se durante la gravidanza, di pari passo, o quasi, al pancione, aumenta anche la pressione sanguigna, meglio non sottovalutare il problema: l’ipertensione durante i nove mesi è un disturbo serio, dai profili potenzialmente preoccupanti, che può comportare rischi davvero importanti sia a carico della futura mamma sia della piccola vita che sta crescendo dentro di lei.

    Ipertensione e gravidanza: binomio pericoloso

    La pressione alta durante la gravidanza è un disturbo serio, che non può essere trascurato: l’ipertensione, quando interessa una donna in dolce attesa, può comportare pericoli per la salute della futura mamma e del piccolo, perché aumenta il rischio di complicazioni, quindi, meglio correre subito ai ripari.

    Si può parlare di ipertensione quando la pressione sanguigna supera determinati valori. In particolare, se la pressione sistolica raggiunge o supera i 140 mmHg e quella diastolica i 90 mmHg.

    Meglio non perdere tempo: diagnosi, controlli e rimedi

    Per ridurre al minimo il rischio complicanze, che possono interferire negativamente con il buon esito della gravidanza, è importante riconoscere il problema in tempo. La diagnosi precoce di uno dei fattori di rischio più pericolosi, l’ipertensione, l’intervento medico tempestivo e le visite regolari, per tenere sempre sotto controllo i valori della pressione sono fondamentali.

    Per far rientrare i livelli della pressione arteriosa, senza rischiare di abbassarla troppo o di nuocere al feto, lo specialista può consigliare la somministrazione di particolari farmaci, come la metildopa.

    La prevenzione: dieta e alimentazione

    La strategia di prevenzione più efficace, quando si tratta di ipertensione, passa anche da tavola. Il regime alimentare della donna ipertesa, soprattutto durante la gravidanza, dovrebbe essere povero di sale, il nemico numero uno in caso di pressione alta. Il sale, infatti, aumenta la ritenzione di liquidi nei tessuti dell’organismo e il volume del sangue, che, di conseguenza, esercita una forza maggiore sulle pareti dei vasi, provocando un aumento della pressione.

    Le future mamme dovrebbero anche evitare gli aumenti di peso eccessivi, rischiosi anche per la salute dei vasi sanguigni. La convinzione che, durante la gravidanza, è lecito mangiare per due, è da dimenticare: le future mamme dovrebbero aumentare, dal secondo trimestre in poi, solo del 10 per cento le porzioni consumate abitualmente.

    Ecco qualche altro spunto interessante, per approfondire l’argomento:
    Gravidanza: individuato il meccanismo dell’ipertensione
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