Pressione alta e fibrillazione atriale nell’anziano: connubio pericoloso

Pressione alta e fibrillazione atriale nell’anziano: connubio pericoloso

    Elettrocardiogramma fibrillazione atriale

    La fibrillazione atriale possiamo annoverarla fra le più diffuse aritmie cardiache che si evidenziano soprattutto negli anziani, ne soffrono circa mezzo milione di persone ed è caratterizzata da un numero di battiti che varia dai 300 fino in certi casi 600 battiti al minuto, contro i 70/80 normali, ciò è dovuto ad una serie di impulsi generati fuori dal nodo seno atriale, l’unico in grado di consentire al cuore di battere nella normalità.

    Ciònonostante la fibrillazione atriale, pur con tutti i rischi e problematiche che arreca in chi ne è affetto, è compatibile con la vita, soprattutto se diagnosticata e curata per tempo, fermo restando però che alla lunga la possibilità di incorrere in un ictus letale, a causa del fatto che così facendo il cuore finisce per pompare, fra l’altro anche aria che entra in circolo sotto forma di embolo, o di un infarto, sono cinque volte maggiori di quegli stessi rischi cui incorrerebbe un soggetto sano.

    Attualmente vi sarebbe un ulteriore studio scientifico che avrebbe accertato che l’ipertensione nei pazienti anziani in cura anche per episodi cronici di fibrillazione atriale avrebbe come conseguenza il rischio di gran lunga maggiore di incorrere in gravi episodi patologici cardiovascolari che possono culminare con la morte.


    C’è anche da segnalare che è la stessa pressione alta nel tempo a causare fibrillazione atriale la stessa causa che se presente in un individuo per circa 5 anni di seguito è, come si diceva, responsabile di accidenti vascolari in misura quintuplicata rispetto a chi non ne soffra.

    304

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CuoreInfartoIpertensioneMalattieNews SalutePrimo Piano
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI