Preparazione alla gastroscopia: cosa fare e come funziona

Preparazione alla gastroscopia: cosa fare e come funziona

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La preparazione alla gastroscopia costituisce un momento piuttosto delicato, che va affrontato con consapevolezza. La gastroscopia è infatti un esame invasivo, che consiste nell’introduzione di uno strumento (il gastroscopio) nella bocca, per raggiungere il tratto digerente ed effettuare così una diagnosi dei problemi a carico dell’apparato gastrico. Per prepararsi in modo giusto, si devono seguire delle regole precise, a partire dall’alimentazione, per arrivare alla scelta di una sedazione. E’ consigliabile parlarne preventivamente con il proprio medico di fiducia ed informare il gastroenterologo di tutti i farmaci che si assumono.

Cosa fare

La prima cosa da fare consiste nel parlare con il proprio medico di fiducia, in modo da ricevere tutte le informazioni necessarie. Non tutti difatti sanno comportarsi nell’approcciarsi a questo esame, specialmente se si tratta della prima volta. Alcuni possono avere paura e sentirsi nervosi, quindi un consulto medico può servire anche ad essere rassicurati.

E’ importante preparare la lista di tutti i farmaci che si assumono per le patologie di cui si soffre. Nello specifico va comunicato a chi eseguirà l’intervento se si segue una terapia per il diabete o se si prendono farmaci anticoagulanti oppure se si è allergici a qualche medicinale in particolare.

Inoltre è bene informare i medici se si è soggetti a problemi di sanguinamento o relativi ai tempi di coagulazione. Altre malattie che vanno espressamente dichiarate prima della gastroscopia sono quelle che interessano il cuore o i polmoni.

Bisogna ricordarsi di portare con sé i referti che si riferiscono ad esami precedenti. Possono essere utili radiografie, elettrocardiogrammi, esami del sangue, altre gastroscopie.

Come funziona

Per eseguire la gastroscopia si dovrebbe essere a digiuno, se l’esame viene fatto al mattino. E’ ammessa solo una cena leggera il giorno prima. Se tutto viene rimandato al pomeriggio, si può optare per una colazione a base di tè e fette biscottate, da fare prima delle ore 8. A pranzo va bene un bicchiere di tè con lo zucchero, da bere almeno due ore prima. Il cibo nello stomaco potrebbe impedire la visualizzazione corretta del tratto digerente e potrebbe provocare il vomito.

Al paziente viene fatto firmare un consenso informato, in modo da dichiarare di aver compreso bene a che cosa serve l’esame e quali potrebbero essere le complicazioni. Se ci sono punti non chiari, si possono chiedere maggiori informazioni.

Non si deve trascurare di farsi accompagnare, specialmente se si opta per la sedazione profonda. Al paziente, infatti, può essere somministrato un sedativo per endovena o viene spruzzato un anestetico locale.

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Gio 28/03/2013 da in

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