Premio “Good Eggs”: Edizione 2008

"Good Eggs" il premio per le uova prodotte da allevamenti di galline tenute in condizioni libere premia aziende e istituzioni che rispettano la Direttiva UE

da , il

    Galline Ovaiole

    Il premio “Good Eggs” e’ un riconoscimento istituito dal Parlamento Europeo che viene assegnato alle aziende e alle istituzioni che decidono di sottoscrivere un protocollo di intesa in cui si certifica che non saranno usate e acquistate, a scopo alimentare o di produzione, le uova che provengono da galline che sono allevate in condizioni non adatte a un essere animato e in batteria.

    Per questa Edizione il premio e’ stato assegnato in Italia dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) ed e’ stato consegnato alle aziende: Natura Si’ S.p.A. Ristoranti, al Comune di Verrucchio (RM) e al Comune di Argelato (BO); merita ricordare che il Parlamento Europeo ha direttamente assegnato il Premio a grandi aziende come Mc Donald’s Europa, Unilever, Ikea Belgio, Carrefour Belgio e Pipers Slovacchia.

    Le galline liberate dalla gabbia, quest’anno, saranno circa 5 mila, un numero di tutto rispetto, considerato che le galline che sono allevate nelle batterie sono circa 300 milioni in tutta Europa: le condizioni di allevamento delle galline di batteria sono davvero penose, le gabbie in cui sono rinchiuse non permettono loro di muoversi, sono costrette a rimanere immobili per essere usate dall’industria alimentare.

    In Italia il 70% delle galline e’ allevato in questo modo, pur tuttavia le politiche industriali stanno cominciando a considerare valide le alternative in fatto di allevamento, grazie anche a iniziative come quella del premio “Good Eggs”, responsabili di diffondere una ideologia che rispetta la naturalita’ e la vita degli animali allevati a scopo alimentare.

    Compassion in World Farmingrealizza con questo premio le linee guida di un progetto commissionato da una Direttiva UE che prevede una riduzione drastica degli allevamenti di galline in batteria, in favore degli allevamenti con galline libere. La direttiva risale al 1999.