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Powassan, il virus killer trasmesso dalle zecche: è allarme

Powassan, il virus killer trasmesso dalle zecche: è allarme

E' allarme per il virus Powassan trasmesso dalle zecche. Tra i sintomi più gravi di questo virus sono stati identificati i gravi problemi neurologici di natura irreversibile e persino la morte. In questi giorni, un nuovo caso ha rimesso sotto i riflettori pubblici il problema e l'importanza di giungere a nuove ed efficaci cure.

da in News Salute, Virus, Zecche

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    È allarme per Powassan, il virus killer trasmesso dalle zecche, ritenuto mortale nel 15% dei casi.
    Con il caldo alle porte negli Stati Uniti crescono i timori per Powassan, un virus delle zecche, che come per la malattia del Lyme, è contagioso, potente e sopratutto mortale. Negli ultimi dieci anni si sono registrati 75 casi negli USA, ma ad oggi l’allarme rivela una diffusione ancora più elevata. L’ultimo caso riguarda un neonato di 5 mesi del Connecticut, che pare abbia subito gravi danni neurologici.

    Il virus di Powassan si trasmette in meno di 15 minuti dal momento in cui la zecca si attacca alla pelle umana. Anche se nella maggior parte dei casi le persone infettate non manifestano sintomi, in altri, il virus Powassan raggiunge il cervello dove causa delle gravi infiammazioni, difficili da curare. Inoltre, nel 50% dei casi porta a morte o a menomazioni neurologiche permanenti. I contagi sembra avvengano più di frequente tra la primavera e l’estate e da metà autunno.

    Tra i sintomi più frequentemente manifestati dai pazienti ricoverati negli ospedali delle zone colpite, sono stati riscontrati:

    • febbre
    • confusione mentale
    • difficoltà verbali
    • attacchi epilettici
    • vomito

    Al momento, esistono solo terapie sperimentali per curare la malattia di Powassan. Coloro che vengono contagiati e manifestano sintomi importanti vengono immediatamente ricoverati nelle strutture ospedaliere, per un supporto respiratorio e farmaci in grado di limitare il gonfiore al cervello.

    Negli Stati Uniti sta crescendo la preoccupazione per i contagi da Powassan, un virus trasmesso da alcune specie di zecche che possiede un livello di pericolosità piuttosto elevato. Il Powassan può infatti innescare una gravissima encefalite in chi ne viene colpito, ricordando in un certo senso il virus Zika e la sua diffusione in Italia. In buona parte dei casi esso provoca una sintomatologia lieve, simile a quella dell’influenza, tuttavia si stima che circa il 50% dei soggetti infettati vada incontro a problemi neurologici a lungo termine o irreversibili, mentre per il 10-15 percento l’esito è addirittura mortale. In base alle statistiche, pubblicate dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), negli ultimi dieci anni sono stati registrati 75 casi in tutto di Powassan, con una maggiore concentrazione nell’area dei Grandi Laghi e nel Nord-Est del paese. Nonostante i numeri coinvolti, alcuni esperti ritengono che i contagi possano esplodere da un momento all’altro.

    Secondo i dati diffusi dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), la situazione non è grave, ma molti esperti temono che nel Maine possa esplodere un’epidemia, anche perché è stato registrato da un recente studio la presenza di Powassan nel 7% delle zecche adulte. Jennifer Lyons, direttore delle divisione malattie neurologiche del Brigham and Women’s Hospital di Harvard, ha commentato:

    «C’è da essere molto preoccupati, può darsi che il virus stia emergendo ora ma i contagi esploderanno nei prossimi anni perché sono sempre più numerosi i cervi infetti e perché gli inverni sempre più caldi hanno portato ad un aumento della popolazione di zecche. Circa il 15% dei pazienti colpiti dai sintomi non sopravvivono. E tra chi sopravvive almeno il 50% subirà danni neurologici a lungo termine e spesso irreversibili».

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