Possibili complicanze renali anche mortali per chi soffre di diabete

Possibili complicanze renali anche mortali per chi soffre di diabete

Lo sostiene una ricerca tutta italiana della Sezione di Endocrinologia dell’Ospedale Civile Maggiore di Verona, diretta dal dottor Enzo Bonora, (endocrinologo dell’Università di Verona) e pubblicata su “Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease”

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    Complessa la cura di una malattia metabolica come il diabete, stante la difficoltà di seguire il decorso della patologia a livello di organi e apparati diversi, stante anche il fatto che il diabete non mina solo la salute ad esempio dell’apparato cardiovascolare, ma determina guasti a tutto l’organismo ed uno dei primi apparati a soffrire le conseguenze della malattia è l’apparato uropoietico, in particolar modo i reni.

    E’ bene sapere infatti che i reni sono da una parte bersaglio ben individuato da parte della malattia diabetica, ma dall’altra essi stessi sono in grado di determinare il decorso della malattia metabolica, incidendo sulla qualità della vita del paziente, considerato che i danni renali in un soggetto diabetico non solo sono nell’ordine delle complicanze della malattia primaria, ma possono persino avere conseguenze letali per il paziente pure in presenza di eventuali insufficienze renali di grado non necessariamente elevato, o assoluto.

    Lo sostiene una ricerca tutta italiana della Sezione di Endocrinologia dell’Ospedale Civile Maggiore di Verona, diretta dal dottor Enzo Bonora, (endocrinologo dell’Università di Verona) e pubblicata su “Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease”.

    Lo studio italiano nel merito ha constatato che su una popolazione di pazienti diabetici di tipo 2 la morte sopravvenuta in circa il 20% di questi malati seguita a seguito di malattie cardiovascolari era stata determinata dall’aumento dell’albumina nelle escrezioni renali e alla diminuzione del tasso di filtrazione glomerulare e tutto ciò, indipendentemente dai fattori di rischio detenuti da tali pazienti, fumo, ipertensione arteriosa etc.; insomma, si può stabilire che a determinare i maggiori rischi di incorrere in esiti infausti in presenza del diabete, soprattutto se scompensato, sono in primis le alterazioni della funzionalità renale.

    Tuttavia si sbaglierebbe anche a considerare il ruolo dei reni solo se connesso alla malattia diabetica; l’insufficienza renale uccide anche chi non è diabetico, ne consegue che auspicio dei medici è quello di valutare con attenzione lo stato dei reni di tutti i pazienti, diabetici e non, anche in assenza di sintomi importanti, atteso infine, che un grado lieve di insufficienza renale è in grado di provocare danni anche seri all’organismo, anche in assenza di sintomi importanti.

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