Polipi nasali: sintomi, rimedi e cure

Polipi nasali: sintomi, rimedi e cure
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    Polipi nasali: quali sono i sintomi, i rimedi e le cure? Si tratta di fenomeni benigni, delle escrescenze che interessano soprattutto la mucosa nasale e i seni paranasali. Di solito, come hanno dimostrato varie osservazioni cliniche, esse tendono a comparire in corrispondenza ad alcune patologie che colpiscono l’apparato respiratorio, soprattutto sinusite, allergie, rinite ed asma. In genere i polipi nasali di piccole dimensioni possono essere eliminati attraverso l’applicazione topica di corticosteroidi. Se, invece, raggiungono grandi dimensioni e pertanto ostruiscono la respirazione, si deve pensare ad un intervento chirurgico.

    I sintomi tipici determinati dai polipi nasali sono quelli associati ad un’infiammazione cronica della mucosa. Soprattutto in presenza di escrescenze di grosse dimensioni si manifestano naso che cola, gocciolamento dal naso, diminuzione del senso dell’olfatto, perdita del senso del gusto, dolore alla faccia, mal di testa e prurito intorno agli occhi. Non è detto, però, che queste manifestazioni sintomatologiche arrivino a diventare evidenti: si può soffrire di polipi nasali, senza avvertire segni particolari.

    I polipi nasali si possono formare quando la mucosa si infiamma a livello cronico. Si parla di infiammazione cronica quando i sintomi durano per più di 12 settimane. Per la medicina non è chiarito in maniera precisa come tutto ciò possa portare alla formazione dei polipi. Tuttavia sembra che ci sia una risposta del sistema immunitario che giochi un ruolo determinante.

    Esistono dei fattori di rischio che, portando allo sviluppo di un’infiammazione, possono mettere nelle condizioni di sviluppare più facilmente queste escrescenze. Infezioni, allergie, asma sono i pericoli principali. Altri fattori da considerare sono rappresentati dalla sinusite allergica micotica e dalla fibrosi cistica, una malattia genetica che provoca la secrezione di fluidi anomali e che comprende anche un muco particolarmente denso.

    I polipi nasali possono essere caratteristici anche di chi soffre della sindrome di Churg-Strauss, una patologia rara che determina l’infiammazione dei vasi sanguigni. E’ stato appurato che anche la familiarità influisce sul fenomeno.

    La diagnosi dei polipi nasali viene effettuata attraverso diversi test. Oltre alla visita otorinolaringoiatrica, si dimostrano utili gli esami allergologici cutanei, i test ematologici e le indagini sulla funzionalità respiratoria. A volte si rende necessario eseguire test di imaging ed endoscopici. Quando il problema colpisce i bambini, di solito è indicato il test per la fibrosi cistica.

    Esistono dei rimedi naturali per contrastare la poliposi. Per esempio è stato dimostrato che il consumo di tè nero, a cui andrebbe aggiunto dello zenzero in polvere, dalle tante proprietà benefiche, sarebbe efficace per trovare sollievo dalla congestione nasale. Molto utili sarebbero anche il latte caldo mescolato con la curcuma in polvere oppure lo zenzero tritato con un cucchiaino di miele. Due o tre volte al giorno può essere opportuno sottoporsi all’inalazione di vapore, che aiuta a ridurre le dimensioni dei polipi.

    Altri rimedi efficaci sono rappresentati dall’estratto di foglie di tarassaco e crescione, da prendere tre volte al giorno per due giorni, e da una soluzione di acqua salata spruzzata all’interno delle narici. In particolare quest’ultimo rimedio contribuisce ad eliminare le eventuali sostanze irritanti che causano la formazione dei polipi.

    Anche l’alimentazione è importante, perché gli alimenti ricchi di vitamina A (olio di fegato di merluzzo, carote, paprika, peperoncino, patate dolci) e di vitamina C (agrumi, verdure a foglia verde) aiutano a rendere meno grave il problema.

    Esistono anche delle cure omeopatiche. Quelle più utilizzate sono il Teucrium marum 5 CH e la Sanguinaria canadensis 5 HC. Il primo è indicato soprattutto in caso di frequenti episodi di sanguinamento. Entrambi vanno assunti due volte al giorno nella dose di tre o quattro granuli per circa venti giorni. Particolarmente utile è anche l’uso della Thuya occidentalis 30 CH, da assumere una volta a settimana per tre mesi. Consigliati i sali di Schussler per venti giorni al mese, prendendo al mattino una compressa di Calcium carbonicum 6 D e la sera una compressa di Kalium chloratum 6 D.

    I farmaci per curare i polipi nasali, specialmente quando si tratta di escrescenze di piccole dimensioni, sono costituiti da corticosteroidi, che possono anche essere spruzzati nel naso, da antistaminici, per la terapia dei polipi nasali che dipendono dall’allergia, da antibiotici o antifungini, nel caso in cui ci siano associate delle sovrainfezioni batteriche o micotiche.

    Nel caso in cui le escrescenze siano di grosse dimensioni, si deve ricorrere all’operazione. Esistono due tipi di interventi chirurgici. Il primo è la polipectomia, la rimozione del polipo attraverso un dispositivo di aspirazione o con uno strumento che permette la dissezione del polipo. A volte si ricorre anche alla chirurgia endoscopica sinusale: si rimuove il polipo e contemporaneamente si provvede alla correzione della struttura dei seni paranasali. Infatti, anche una particolare anatomia di queste strutture può favorire l’insorgere frequente di infiammazione della mucosa.

    Per la prevenzione della ricomparsa dei polipi nasali, il medico potrebbe consigliare di seguire una terapia cortisonica. E’ essenziale eseguire lavaggi nasali con soluzione fisiologica, utilizzare un umidificatore per l’ambiente (per ridurre il rischio di sinusite), gestire in maniera adeguata le allergie e limitare il consumo di alcool, che potrebbe peggiorare il gonfiore della mucosa nasale.

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