Poligamia: non solo un retaggio culturale, bensi’ un fatto genetico

Poligamia: non solo un retaggio culturale, bensi’ un fatto genetico

La poligamia non solo un fatto culturale, ma una predisposizione che diventa genetica

da in Amore, News Salute, Psicologia
Ultimo aggiornamento:

    Giappone

    Per gli amanti del matrimonio “a due” che non concepiscono come mai nei paesi arabi si possa praticare con spontaneita’ e naturalezza la poligamia, e’ arrivato uno studio, anzi una ricerca, per la precisione, che rendera’ tutti persuasi del fatto che, se non si e’ nati in quei paesi, non si potra’ mai capire realmente che cosa significhe essere poligamo.

    La ricerca dimostra abrevi passi come la poligamia, ovvero il matrimonio con piu’ donne, abbia lasciato delle tracce genetiche vere e proprie nei popoli che la praticano.

    La poligamia, rispetto alla monogamia, lascia delle tracce nel genoma umano; se generazioni di avi sono stati poligami, l’ultimo figlio avra’ nel genoma la tendenza a un amore pluralistico verso piu’ donne contemporaneamente, che diventa necessita’ e che non puo’ essere cambiato, pena la sofferenza.

    La poligamia e’ praticata fin dai tempi antichi: per questo ha condizionato intere generazioni e generazioni e ha cambiato in questi uomini qualcosa di importante, cosi’ importante da non poter essere rimosso dalla psiche e dalla traccia genetica dei nuovi nati.

    Eppure qualcosa del genere sta accandendo anche in Europa: il maschio, se non deve procurare il cibo attraverso un lavoro onesto che permetta di spendere, il maschio tendenzialmente e’ soggetto a sviste e eventualmente scappatine, ma ancora piu’ tangibile, se divorzia, non ha problemi a fare dei figli con la nuova compagna, motivo per cui anche l’uomo europeo, a modo suo, pratica la poligamia illegalmente.

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