Poliarterite nodosa: cause, diagnosi e cura

da , il

    Pillole

    La poliarterite nodosa è una malattia che interessa i vasi sanguigni di medie e di grosse dimensioni, le cui cause non vanno sottovalutate: è necessario, infatti, scoprirle tempestivamente, così da effettuare una diagnosi e intraprendere una cura, il prima possibile. La poliarterite nodosa è conosciuta anche come PAN e, nello specifico, è una vasculite necrotizzante sistemica. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla poliarterite nodosa? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la poliarterite nodosa

    Cos’è la poliarterite nodosa? Come anticipato, questa malattia interessa i vasi sanguigni di medie e di grosse dimensioni: si tratta, infatti, di una grave malattia dei vasi sanguigni, in cui le arterie piccole e medie si danneggiano, diventando gonfie. Tale patologia è nota anche come PAN e, nello specifico, è una vasculite necrotizzante sistemica. La PAN può presentarsi in tutte le popolazioni e in tutte le fasce di età – dunque, anche nei bambini – sebbene sia più comune nelle persone tra i 40 e i 60 anni.

    I sintomi della PAN

    I sintomi della PAN dipendono dagli organi interessati dalla malattia come il cuore, la pelle, i reni e il sistema nervoso: possono, infatti, esserne colpiti diversi. La sintomatologia può includere:

    • Dolori addominali
    • Dolori articolari
    • Dolori muscolari
    • Perdita di peso repentina
    • Inappetenza, contro cui esistono delle tisane da bere
    • Affaticamento
    • Debolezza
    • Febbre
    • Peggioramento generale dello stato di salute
    • Malattie renali
    • Paralisi dei nervi periferici, che può condurre anche alla necessità di dialisi
    • Pancreatite
    • Appendicite
    • Emorragie
    • Vari disturbi digestivi
    • Artralgia, un sintomo molto diffuso
    • Mialgia, per cui esistono alcuni rimedi e che colpisce la metà dei soggetti
    • Anomalie cardiache
    • Cefalalgia
    • Problemi alla vista
    • Orchite

    Alcune forme lievi della malattia possono interessare soltanto la cute, i muscoli e le articolazioni.

    Le complicazioni da evitare

    La poliarterite nodosa può causare alcune complicazioni che potrebbero essere evitate, effettuando una diagnosi tempestiva della malattia. Tali complicanze possono comprendere:

    • Attacco di cuore
    • Insufficienza renale
    • Necrosi intestinale e perforazione
    • Ictus

    Le cause della malattia

    Quali sono le cause di questa malattia? In alcuni casi, la PAN può insorgere dopo infezioni virali – ad esempio, l’epatite B, ma l’incidenza è diminuita dopo l’avvento della vaccinazione che la riguarda – ma, nella maggior parte dei casi, i fattori scatenanti non sono ancora conosciuti. Ad ogni modo, la malattia si verifica quando alcune cellule immunitarie attaccano le arterie colpite.

    La diagnosi della patologia

    Alla comparsa di sintomatologia e segni sospetti, è consigliabile contattare il medico che potrà effettuare la diagnosi e decidere la terapia più adatta, dopo aver eseguito una serie di analisi ed esami. Oltre alla visita medica base, allo studio dei sintomi e agli esami del sangue, potrebbe essere necessario effettuare anche altri test di approfondimento, in modo tale da escludere o confermare la presenza di altre malattie: ad esempio, l’angiografia e la biopsia dei noduli sottocutanei, neuromuscolari e muscolari.

    La cura della poliarterite nodosa

    Quali sono i rimedi contro la poliarterite nodosa? La cura, generalmente, prevede la somministrazione di farmaci che sopprimano il sistema immunitario, ma ciò dipenderà anche dall’eventuale presenza di altre malattie.

    La prognosi della PAN

    Infine, la prognosi dipenderà dalla velocità nell’intraprendere la corretta terapia, dalla gravità della condizione e dall’eventuale presenza di altre malattie, oltre che dall’età e dallo stato di salute generale del paziente. Ad ogni modo, la prognosi è buona nell’80% dei casi circa – solitamente, la remissione può avvenire nell’arco di 1-3 anni e il tasso di sopravvivenza supera i 5 anni – se si intraprende un adeguato trattamento: senza quest’ultimo, infatti, la prospettiva di guarigione è scarsa.