Placche in gola: cause, sintomi e rimedi

Placche in gola: cause, sintomi e rimedi
da in Gola, Infezioni, Infiammazioni, Mal di gola, Malattie respiratorie
Ultimo aggiornamento: Venerdì 26/08/2016 07:07


    placche in gola cause sintomi rimediLe placche in gola si formano in genere in seguito ad un’infezione determinata da virus, batteri o funghi. Sono queste le principali cause, che determinano l’infiammazione, che si configura come tonsillite o faringite. Il tutto è caratterizzato da alcuni sintomi specifici, come il mal di gola intenso, la presenza di pus, difficoltà di deglutizione e dolore. Tutte queste manifestazioni sintomatologiche possono presentarsi anche senza febbre. In termini di rimedi si può intervenire con gli antibiotici oppure attraverso il ricorso ai rimedi naturali, i quali si dimostrano particolarmente utili. Tra questi possiamo ricordare la propoli, la salvia e il limone.

    Tonsillite e faringite

    I sintomi delle placche in gola sono facilmente riconoscibili. Il quadro si distingue per la presenza di una tonsillite o di una faringite. Conseguentemente il soggetto prova un mal di gola particolarmente forte e si forma del pus. Non è detto che il tutto sia accompagnato da febbre, però una costante è la difficoltà nel deglutire. Questo accade perché le tonsille sono gonfie.

    Mal di testa e stanchezza

    Può succedere di essere in presenza di altri segnali, come per esempio il mal di testa piuttosto fastidioso, che impedisce la concentrazione, un senso di stanchezza e di malessere generale, eruzioni cutanee con macchie rosse collocate nelle pieghe della pelle o sotto le ascelle e disturbi che interessano lo stomaco: riduzione dell’appetito, nausea, vomito, dolore al basso ventre.


    Le cause

    Le cause delle placche in gola, escludendo casi gravi, come, per esempio, la presenza di un tumore o l’hiv, sono da rapportare generalmente ad un’infezione causata dal virus, batteri o funghi. Frequente, per esempio, è l’infezione determinata dallo streptococco. Tutto ciò porta ad un accumulo di secrezioni, che il nostro organismo non è riuscito ad espellere attraverso il processo respiratorio. I canali respiratori appaiono così parzialmente ostruiti. Tonsillite o faringite costituiscono le patologie più diffuse in grado di determinare il disturbo. Le placche in gola come causa di un’infezione possono essere contagiose, specialmente nel corso dei primi due o tre giorni. Questo rischio invece non esiste quando sono determinate da calcoli tonsillari. Questi ultimi consistono nell’accumulo di materiale solido, bianco o giallastro, nelle piccole tasche presenti sulla superficie delle tonsille.


    I farmaci

    I rimedi per le placche in gola possono comprendere il ricorso agli antibiotici sotto prescrizione medica. Questi medicinali servono ad eliminare l’infezione di origine batterica. Se la causa è virale, il problema può passare anche da solo, avendo cura di riposare. Al limite dovremmo prendere degli antipiretici, in modo da far scendere la febbre, quando essa supera i 38°. In caso di funghi può essere utile un antimicotico.

    I rimedi naturali

    Esistono comunque diversi rimedi naturali, che si dimostrano veri toccasana e che possono evitare l’assunzione di farmaci, magari se si è in gravidanza e si vogliono perciò limitare le soluzioni chimiche. La salvia si caratterizza per essere un antisettico e un antibatterico. Si può assumere sotto forma di decotto. Alcune foglie vanno fatte bollire in circa due bicchieri d’acqua, per 5 o 10 minuti. Si filtra il tutto e si beve tiepido circa due o tre volte al giorno. Da non dimenticare la propoli, vero e proprio antibiotico naturale: ne bastano 2 o 3 gocce di tintura sulla parte infiammata. Si può provare mescolando anche un cucchiaino di miele. Perfetto è anche il limone, specialmente per effettuare dei gargarismi. Un’altra sostanza naturale che può essere d’aiuto è il timo, che ha un’azione disinfettante e può essere utilizzato per preparare delle tisane da bere tre o quattro volte al giorno. In ogni caso è possibile assumerlo anche in capsule. Si può rimediare pure con tisane a base di cannella o di basilico. L’omeopatia suggerisce l’oscillococcinum, la belladonna o l’eucalyptus.

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