Pitavastatina: arriva la “superstatina” che fa…. “miracoli”!

Pitavastatina: arriva la “superstatina” che fa…. “miracoli”!

Negli studi che sono seguiti prima, durante e dopo l’utilizzo del farmaco, si è anche potuto dimostrare che la Pivastatina risulta particolarmente efficace nei pazienti anziani, nei diabetici ed in quei pazienti che presentavano un maggiore rischio di patologie cardiovascolari, il tutto con una sicurezza e tollerabilità che è in linea con le altre statine oggi in commercio

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    pillole

    A circa un anno dall’approvazione da parte della Food and Drug Administration ai fini dell’utilizzo comune della Pitavastatina, fatto avvenuto nel 2009, si guarda sempre con maggiore interesse al farmaco alla luce dei risultati ottenuti sui pazienti affetti da alti livelli di colesterolo e dunque per il trattamento dell’ipercolesterolemia e della dislipidemia mista; è ovvio che stiamo parlando di una nuova statina, anzi di una “ superstatina”

    E’ già possibile constatare il migliore effetto terapeutico della Pitavastatina nei confronti delle altre statine in commercio e ciò per via del fatto che tale statina detiene la capacità di ridurre maggiormente la produzione del colesterolo LDL (colesterolo cattivo). A livello epatico il farmaco viene metabolizzato solo in parte e dunque presenta minori effetti collaterali.

    Negli studi che sono seguiti prima, durante e dopo l’utilizzo del farmaco, si è anche potuto dimostrare che la Pivastatina risulta particolarmente efficace nei pazienti anziani, nei diabetici ed in quei pazienti che presentavano un maggiore rischio di patologie cardiovascolari, il tutto con una sicurezza e tollerabilità che è in linea con le altre statine oggi in commercio.

    La Pivastatina che è disponibile in tre diversi dosaggi, 1,2 e 4 mg. è giunta in Italia e verrà posta sul mercato intorno al prossimo mese di giungo di quest’anno stessa cosa avverrà in altri Paesi della Comunità Europea, comprese nazioni quali Cipro, Turchia e Russia, dopo essere stata utilizzata per un paio di anni in Giappone ed in Corea con una quota di penetrazione pari al 10% e dopo aver mostrato i suoi effetti benefici già in questo modesto lasso di tempo.

    Interessante osservare che la pivastatina per la lunga emivita riconosciutale è possibile somministrarla in unica somministrazione.

    Efficacia della pivastatina anche contro la placca aterosclerotica

    Studi effettuati su quei pazienti affetti da placche aterosclerotiche diagnosticate mediante ecocolordoppler, avrebbero dimostrato una maggiore efficacia nel ridurre l’indice di volume della placca e del tessuto fibroadiposo con l’utilizzo della pivastatina rispetto all’utilizzo di un’altra statina utilizzata comunemente come di fatto è l’atorvastatina e ciò perché la prima statina dimostra una maggiore affinità con il tessuto fibroadiposo.

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