Pillole per dimagrire: sul web venduti prodotti pericolosi

Pillole per dimagrire: sul web venduti prodotti pericolosi

Nel marasma di prodotti dimagranti, pillole e supporti di vario genere, che si possono trovare sul web, il 90% è dannoso per la salute

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    Pillole per dimagrire pericolose sul we

    Dimagrire a tutti costi, ricorrendo anche a mezzi decisamente poco affidabili, supporti più o meno sicuri, efficaci e legali: le pillole per perdere peso che si acquistano on line nel 90% dei casi sono vere e proprie “bombe a orologeria”, pericolose per la salute. E’ questo il quadro allarmante emerso da uno studio svizzero.

    Internet è la piazza ideale per commerciare prodotti naturali, o presunti tali, e principi attivi pericolosi per la salute, banditi dai canali commerciali tradizionali. Quelle pillole colorate, all’apparenza innocue, anzi, miracolose, che promettono di trasformare in brutti ricordi quei rotolini di grasso in eccesso, quelle rotondità oversize, regalando una linea perfetta e una silhouette da vera indossatrice nascondono, in realtà, rischi importanti per la salute dell’organismo.

    I risultati allarmanti della sperimentazione svizzera lasciano poco spazio ai dubbi: su dieci confezioni vendute sul web di prodotti per perdere peso, ben nove contengono sostanze dannose per la salute. Dubbia provenienza, dubbio contenuto e altrettanto dubbia la qualità, questi prodotti sono un vero concentrato di rischi, altro che di pregi, come suggeriscono gli spot e gli slogan per pubblicizzarli.

    Molte, troppe di questa pillole “magiche” che viaggiano in rete e finiscono nelle mani di giovani e meno giovani poco informati contengono sostanze rischiose, come la sibutramina, ritirata dal mercato più di un anno fa in tutto il mondo.

    “Non si tratta di sostanze che possono portare alla morte, ma certamente possono procurare danni a vari organi e in particolare al sistema cardiovascolare. La sibutramina è stata infatti ritirata dal commercio con grande ritardo perché era noto da tempo il rischio di danno cardiovascolare” ha osservato Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano.

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