Pillola RU486: troppe le confezioni acquistate on line

Pillola RU486: troppe le confezioni acquistate on line

    Pillola RU 486

    C’era da aspettarselo, se un farmaco resta avvolto in un alone di mistero e di imbarazzo in chi dovrà utilizzarlo, può solo trovare come via preferenziale internet per la sua commercializzazione e stavolta non parliamo di Viagra che se alimenta un fiorente mercato è solo per la scelleratezza di quanti credono che assumere la pillo letta blu, senza alcuna indicazione medica, sia come sorbirsi una bella aranciata fredda al bar. Ma in questo caso, tirata in ballo è una pillola abortiva, la RU486, agevolata in questo commercio on line dal fatto che in molti Paesi non è autorizzata alla vendita.

    In Italia è possibile l’utilizzo della pillola con un farraginoso sistema che coinvolge anche medici specialisti e ospedali, in Gran Bretagna, invece, il farmaco non è per nulla autorizzato e l’allarme è stato lanciato dalla BBC on line che denuncia l’abitudine di molte donne irlandesi ad approvvigionarsi della pillola RU 486 via web con tutti i tantissimi rischi che quest’azione comporta.

    Oltretutto chi acquista il farmaco via web lo fa senza alcuna indicazione medico terapeutica, sennò che bisogno avrebbe di ricorrere a tale sistema e dunque non può venire consigliato sul comportamento da adottarsi nei giorni successivi l’assunzione del farmaco; ne sanno qualcosa le centinaia di donne che son dovute ricorrere all’intervento del medico, spesso d’urgenza, dopo aver assunto la pillola, per non aver espulso del tutto il feto ed essersi imbattute anche in pericolose emorragie uterine.

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