Pillola: Ok a quella dei “cinque giorni” in Usa, Italia divisa

Pillola: Ok a quella dei “cinque giorni” in Usa, Italia divisa

La pillola dei cinque giorni, il farmaco anticoncezionale d'emergenza che può essere assunto entro cinque giorni dal rapporto sessuale a rischio, è sbarcato negli Usa e in l'Italia si divide

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    Pillola dei cinque giorni sul mercato Usa

    La pillola dei cinque giorni sbarca anche negli Stati Uniti: la Fda ha dato l’ok alla commercializzazione di Ella sul mercato statunitense. Un anticoncezionale che sembra dividere le coscienze e smuovere pareri dall’alto, soprattutto in ambito religioso e, così l’Italia si divide, è perplessa e, per ora, non ne mette in calendario la distribuzione. Secondo l’azienda produttrice, non si tratta di un farmaco abortivo, ma di un contraccettivo di emergenza, da utilizzare dopo un rapporto sessuale a rischio, per evitarne le conseguenze indesiderate.

    Il via libera delle autorità sanitarie a stelle e strisce riapre il dibattito anche in Italia: anche in Europa, in ben 22 Paesi del Vecchio Continente, come la vicina Francia, la Germania, la Spagna e la Gran Bretagna, la pillola dei cinque giorni è commercializzata liberamente.

    Un’innovazione, nel campo della contraccezione d’emergenza secondo gli esperti: la pillola dei cinque giorni, a base di ulipristal acetato, è più efficace, come medicinale per prevenire una gravidanza, riducendo il rischio di rimanere incinta a una possibilità su 50 rispetto alla già nota pillola del giorno dopo, che ha come principio attivo principale il levonogestrel.


    Come indicano già in nomi stessi, la differenza più evidente tra i due farmaci è nelle tempistiche: se la pillola del giorno dopo deve essere assunta entro 48-72 ore, Ella può essere somministrata entro il quinto giorno, perché è in grado di inibire l’ovulazione anche quando il picco ormonale è già presente, entro il tempo di sopravvivenza degli spermatozoi. L’azienda produttrice e molti esperti sottolineano che non si tratta di un farmaco che induce l’aborto, ma di contraccettivo d’emergenza, che non presenta rischi per la salute, come hanno dimostrato anche le sperimentazioni effettuate su quattromila donne.

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