Pillola contraccettiva: solo per il 14% delle italiane

La pillola contraccettiva è un metodo contraccettivo ormonale orale che non è molto diffuso tra le italiane: secondo una recente indagine solo il 14,2% delle connazionali la utilizza

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    La pillola contraccettiva_italiane

    La pillola contraccettiva non piace molto alle italiane, che non la scelgono molto spesso come fedele “compagna” di vita. E’ solo una fetta molto esigua, il 14,2%, delle abitanti del Bel Paese a scegliere il metodo anticoncezionale orale. Poche, pochissime, rispetto alle “colleghe” degli altri Paesi del Vecchio Continente. Ecco la fotografia del rapporto delle italiane con il contraccettivo orale, scattato da una recente indagine.

    Secondo quanto emerso nel corso dell’indagine, condotta da un istituto specializzato a febbraio su un campione, decisamente rappresentativo, di mille donne, in età fertile, dai 18 ai 50 anni, le italiane, tra le europee sono le fan meno “accanite” della pillola. In particolare, se solo il 14,2% delle connazionali sceglie questo metodo contraccettivo, in altre Paesi europei le percentuali aumentano notevolmente. Un esempio su tutti? Il Portogallo, dove la pillola è utilizzata dal 58,9% delle donne.

    Il contraccettivo ormonale orale, la pillola, è, solitamente composto da due sostanze principali, il progesterone e l’estradiolo, che hanno un meccanismo d’azione simile a quello degli ormoni naturalmente presenti nell’organismo femminile. Questo “mix” ormonale è in grado di regolare le mestruazioni, mettendo opportunamente “a riposo” l’ovaio, garantendo un efficacia contraccettiva.

    Non sono contrarie alla pillola, anzi. Il 78,3% delle italiane è favorevole al suo utilizzo come contraccettivo. Favorevoli, soprattutto ideologicamente, ma, spesso, non utilizzatrici. Non si esclude a priori, ma nemmeno la si sceglie: la pillola divide soprattutto per timore degli effetti collaterali. Ben il 47% delle italiane preferisce evitare il contraccettivo orale per paura che faccia ingrassare e il 32,3% per colpa della necessità, scomoda, di assumerla ogni giorno.

    “Certamente la donna italiana ancora non vede la pillola come uno strumento utile a progettare la sua vita e a vivere al meglio la propria sessualità e anche la riproduzione. La donna italiana ha troppa paura di come queste molecole possano manipolare i ritmi ormonali, teme che facciano dei danni. Ma la nuova frontiera della contraccezione orale consiste nell’offrire prodotti semplici e naturali per permettere a tutte le donne di scegliere con serenità la contraccezione più in linea con l’equilibrio della propria femminilità in tutte le fasi della vita fertile” ha osservato Rossella Nappi, professore associato della Sezione di clinica ostetrica e ginecologica Irccs policlinico San Matteo di Pavia.