Pilates Matwork o Reformer? Differenze e quale scegliere

Pilates Matwork o Reformer? Differenze e quale scegliere

Qual è la differenza tra Pilates Matwork o reformer? E qual è meglio scegliere in base alle proprie esigenze?

da in Fitness, Physio&Wellness

    pilates matwork

    Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una vera e propria ascesa del Pilates: palestre, centri benessere, ma anche veri e propri studi specializzati in questa disciplina. La più grande differenza nella scelta del corso di Pilates adatto a noi è tra l’uso dei macchinari appositi come Reformer, Radillac, Chair o nel lavoro a corpo libero.

    Il Reformer è un macchinario ideato dallo stesso Joseph Pilates e tra i più versatili del suo repertorio: si compone di un carrello mobile, il cui funzionamento è simile a quello di una pressa, una barra poggia piedi, cinghie per braccia o gambe, e un sistema di molle che permette un lavoro a carichi crescenti.

    Quello che non molti sanno è che il Matwork, ovvero il corpo libero, nasce come una sorta di “compito per casa“ che Joseph dava ai suoi allievi, a cui necessariamente affiancava il suo lavoro in studio mediante l’ausilio dei macchinari. Il lavoro a corpo libero richiede una precisione ed un controllo della propria postura, spesso maggiore di quello richiesto dalle macchine, le quali possono facilitare alcuni movimenti e bloccare atteggiamenti corporei sbagliati.

    Personalmente, come fisioterapista e insegnante di Pilates sostengo che i due lavori sono necessariamente complementari. Troverete grande beneficio nell’iniziale utilizzo del Reformer, che vi aiuterà a sviluppare ed usare muscoli che sono la condizione necessaria per l’esecuzione di molti esercizi a corpo libero, in un successivo momento il suo sitema di molle potrà aggiungere sfide ulteriori e modellare in maniera ancora più specifica il vostro corpo. Il Matwork è necessario, dal canto suo, per aumentare la percezione della nostra postura ed insegnarci a sentire quando un movimento è eseguito correttamente o meno, nonché ci permette di avere un repertorio di esercizi che potremmo un domani usare in autonomia.

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