Piercing: provoca malattie nel 25% dei casi

Piercing: provoca malattie nel 25% dei casi

I giovani patiti di piecing e di tribal body art rischiano spesso malattie anche gravi e infezioni, ne parla una ricerca pubblicata sull'Independent a Londra

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    Lo sapevate che un piercing su quattro e’ causa di infezioni e di malattie? Puo’ diventare pericoloso su soggetti allergici, su soggetti che hanno quanche infezione in corso o semplicemente perche’ gli strumenti usati per il piercing non erano adatti a voi, ma anche cambiando paese, in Europa, la situazione e’ simile ovunque: il 25% dei piercing e’ poco fortunato e porte delle malattie.

    A fare una ricerca scientifica e’ stato un gruppo di ricercatori della Health Protection Agency, che in Inghilterra, insieme alla London School che si occupa di Igiene e di Malattie Tropicali ha pubblicato nella settimana appena trascorsa il risultato di una ricerca, sul quotidiano inglese Independent.

    Il piercing e’ un anellino, forellino o orecchino che i giovani si fanno per motivi estetici, filosofici, politici o culturali, che e’ diventato con gli anni un semplice elemento decorativo, che serve per stare al passo con i tempi: chi e’ alla moda si fa il forellino, e ci mette quello che vuole, dal monile al fiorellino, dal diamante alla pietra, dalla croce al filo o alla staffa e cosi’ via.

    I ricercatori, data l’espansione del fenomeno, volevano fare chiarezza sui reali rischi del piercing, per questo hanno presentato questa ricerca, che parla delle complicazioni della body art, tra cui, insieme al piercing, ci sono tatuaggi, colorazioni e impianti di vario tipo.

    10 mila inglesi hanno dato la disponibilita’ per farsi “scannerizzare” piu’ donne che uomini e piu’ giovani che adulti; in totale a portare il piercing lontano dai lobi delle orecchie e’ un adulto su 10, il piercing e’ messo ovunque: sopracciglio, labbra, mento, naso, capezzolo, orecchie, organi genitali, lingua e ombelico.

    I piercing piu’ rischiosi sono quelli che i ragazzi si fanno dare in amicizia, dai tatuatori, e sono in pericolo i giovani tra i 16 e i 24 anni, che a volte possono affidarsi a mani meno esperte: anche perche’ il sistema immunitario di un giovane risente di piu’ di queste piccole cose, gonfiore, sanguinamento, ma anche infezioni che possono colpire la parte bucata all’improvviso e senza una spiegazione prevedibile.

    Questo studio e’ il primo nel suo genere, perche’ ha osservato anche le complicazioni della tribal mania, che si e’ fatta notare in fatto di medicina a causa degli allarmi dei piercing fatti i casa, che portano a rischiare anche la vita; infatti, potenzialmente, un buchino mal disinfettato potrebbe provocare infezioni gravi come l‘epatite B e C, ma anche, nel caso di ambienti a rischio, potrebbe veicolare l’Hiv se gli strumenti utilizzati sono infetti.

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