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Piede torto congenito: sintomi, cause e rimedi

Piede torto congenito: sintomi, cause e rimedi
da in Bambini, Piedi

    Piede torto congenito

    Il piede torto congenito – i cui sintomi, cause e rimedi sono differenti – è una malformazione del piede presente sin dalla nascita: si tratta, infatti, di un atteggiamento sbagliato che non permette un normale appoggio a terra del piede, colpendo anche la caviglia. Scopriamo quali sono alcuni dei sintomi, i rimedi e le cause di questo disturbo congenito.


    I bambini che soffrono di piede torto congenito accusano un lieve squilibrio nelle forze muscolari del braccio. Dal punto di vista anatomico, il piede torto congenito si manifesta, ovviamente, con una deformità del piede, la torsione della caviglia e una flessione plantare. Inoltre, possono essere presenti varismo e piede cavo – i cui sintomi sono diversi, così come gli esercizi per risolverlo - e, spesso, la malformazione può essere presente in entrambi i piedi del piccolo.


    Le cause del piede torto congenito non sono note. Si sa che questo disturbo è due volte più comune nei bambini rispetto alle bambine e le ipotesi sulle sue cause sono diverse: la prima sostiene che il difetto abbia inizio durante l’embriogenesi; mentre una seconda teoria vuole che questa formazione abbia a che fare con la pressione esercitata dall’utero che, in alcuni casi, non permette il corretto posizionamento del piede. Inoltre, alcuni medici credono che l’uso di alcol e droghe durante la gravidanza, così come la presenza di altre malattie, possano causare questa deformazione. Tra le cause più accreditate vi è, poi, il fattore ereditario.


    È importante fare attenzione ai primi passi del bambino per valutare la salute del piede: in caso di piede torto congenito occorre, infatti, contattare il medico, che farà un’opportuna diagnosi e procederà con il trattamento più adeguato per ridurre i disturbi. È, comunque, opportuno essere a conoscenza del fatto che il piede torto congenito possa essere diagnosticato anche durante la gravidanza – per l’esattezza, intorno alle undici settimane di gestazione – tramite una normale ecografia, che stabilirà la gravità della patologia. Un intervento precoce aumenta le probabilità di correggere tale condizione: è consigliabile, dunque, intervenire durante le prime due settimane di vita. La terapia consiste nell’eseguire degli esercizi mirati – come, ad esempio, lo stretching del piede durante delle sedute di fisioterapia – per riuscire a mantenere una posizione corretta: questi esercizi vanno fatti con cadenza settimanale, fin quando la deformità non sarà corretta. In alcuni casi, sarà necessario un intervento chirurgico, che è meglio effettuare prima che il bambino inizi a camminare: lo scopo dell’operazione è quello di correggere l’avampiede e il retropiede e di allungare il cavo del tallone.

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