Pet Therapy: occasione mancata in Italia

La Pet-Therapy è una opportunità che in Italia non è stata pienamente colta e sviluppata: si tratta dell cura più dolce per eccellenza, ma non è ancora stata pienamente compresa

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    Pastore Maremmano Abruzzese

    L’Istituto superiore di sanità ci spiega come mai avere in casa degli animali è una abitudine ottima che aiuta a far stare bene e che serve per superare traumi e malattie: si chiama Pet Therapy e già in passato ce ne eravamo occupati, consapevoli che la cura dolce non è decisamente un metodo così famoso per le terapie in Italia.

    Le cure fatte in compagnia degli animali rientrano tra le terapie dolci, solo definite come le cure dolci per antonomasia, poiché non sono invasive. La compagnia degli animali ha degli effetti benefici sia sulla salute fisica dell’individuo che sul suo stato psichico ed emotivo.

    In ordine l’animale che più aiuta l’uomo nei periodi di difficoltà è il cane, seguito dal cavallo, usato anche per le terapie dedicate ai disabili, dopo di che vengono il gatto e infine i piccoli animali da casa, come pesci, canarini, criceti, uccelli e tartarughe.

    Secondo l’Istituto Superiore di Sanità quella della Pet Therapy è una buona opportunità che in Italia non abbiamo ancora pienamente colto. Per questo è stato istituito di recente un nuovo indirizzo di corso sanitario chiamato “Terapie e attività assistite in Italia”, che propone prima di tutto la formazione di un gruppo di studio per definire le linee guida nuove per operatori sanitari del settore.

    L’aiuto al paziente è valido tanto più che sono valide le proposte e i controlli che siano adeguatamente applicate: è importante la salvaguardia del soggetto animale, che in questo caso viene definito come di fatto il co-terapeuta, nonché sono considerate con attenzione la valutazione e l’accreditamento delle strutture che si occupano di Pet Therapy in Italia.

    Foto da QuattroZampe