Peritoneo: anche lui bersaglio dei tumori

Peritoneo: anche lui bersaglio dei tumori
  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

addome peritoneo tumori

Il peritoneo, la membrana che riveste la cavità addominale, è purtroppo bersaglio di tumori, sia neoplasie primarie che metastasi. Da studi condotti dal dottor Paul Sugarbaker, il peritoneo è da considerarsi come un vero e proprio organo. E’stato proprio grazie ai suoi studi, che è stata messa a punto la peritonectomia (asportazione del peritoneo). Il dottor Pietro Bagnoli, specialista dell’Unità operativa di Chirurgia oncologica, sottolinea come quest’organo essendo soggetto all’attacco da parte dei tumori, debba essere trattato farmacologicamente e chirurgicamente come un qualsiasi altro organo.

Come mai il peritoneo essendo in primis una membrana sierosa è bersaglio di neoplasie e metastasi? Tale membrana avvolge tutta la cavità addominale, e quindi tutti gli organi presenti al suo interno. Non sono rari i tumori al colon, allo stomaco, alle ovaie, al pancreas; e da queste patologie possono derivare dei tumori secondari o metastasi. Inoltre il peritoneo è attaccato da rare neoplasie che prendono il nome di mesotelioma o pseudomixoma. Per quanto riguarda il trattamento terapeutico, viene deciso a seconda del tipo di tumore e dell’organo colpito.

Per esempio l’ovaio, solitamente, dato il suo andamento, viene trattato tramite chemioterapia. Mentre in altri casi, trattati in passato con chemioterapia, oggi si preferisce intervenire chirurgicamente. Viene, inizialmente, studiata tutta la parte addominale interessata, in modo tale da eliminare la maggior parte delle zone interessate; dopo di che si richiude temporaneamente la cavità addominale e si esegue un lavaggio con chemioterapico a temperatura elevata, circa 42° C. Infatti l’attività terapeutica di alcuni farmaci è molto più elevata ad alte temperature.

326

Leggi anche:Tumori: nuovo farmaco migliora l’efficacia della chemioPrevenire il tumore al colon con una dieta ricca di fibreAgenti infettivi e tumori: tutti i collegamentiTumori neuroendocrini: arriva lo studio italiano per una nuova cura

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Ven 10/12/2010 da

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Seguici