Pericardite: tipologie, sintomi, cause e terapia

Pericardite: tipologie, sintomi, cause e terapia
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    Pericardite: quali le tipologie, i sintomi, le cause e la terapia? Si tratta dell’infiammazione del pericardio, la membrana che avvolge e protegge il cuore. Il pericardio svolge una funzione essenziale nell’organismo, perché aiuta il muscolo cardiaco a funzionare in modo corretto. Questa membrana è formata da due strati di tessuto molto sottili, che avvolgono il cuore e sono separati da del liquido, utile per impedire l’attrito. Quando si verifica la pericardite, sono proprio gli strati di tessuto ad infiammarsi e a causare uno dei sintomi principali del disturbo, il dolore al torace.

    Il dolore al torace è anche uno dei sintomi dell’infarto. Per questo motivo, in presenza di un sintomo di questo tipo, è importante rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. In gran parte dei casi il dolore può peggiorare durante la fase di inspirazione e può essere più leggero quando si è in piedi e abbassati in avanti. La pericardite può essere acuta o cronica.

    • E’ acuta quando si verifica all’improvviso e non ha una durata molto lunga;
    • E’ cronica quando il suo sviluppo avviene lentamente e serve un tempo maggiore per la guarigione.

    Nella maggior parte dei casi la pericardite è leggera e può guarire senza alcun intervento, seguendo semplicemente un periodo di riposo e una terapia adeguata. Ricordiamo, però, che, sia nel caso di una pericardite acuta che nel caso di una cronica, si tratta di un disturbo che potrebbe alterare il funzionamento del cuore e per questo motivo non deve essere sottovalutato, perché potrebbe causare, in determinate condizioni, anche il decesso del paziente.

    Nel caso di una pericardite acuta, il primo sintomo che si avverte è il dolore al torace, che risulta veramente lancinante. In questo caso l’insorgenza del dolore è rapida e può colpire la parte centrale o quella a sinistra del torace. Inoltre si può avvertire una sensazione di dolore anche alle spalle, alla schiena, all’addome o al collo. Il dolore è meno intenso solitamente quando ci si abbassa in avanti e risulta più forte nel caso in cui si effettuano dei respiri profondi. Tra gli altri sintomi della pericardite acuta possiamo ricordare la febbre, una sensazione di debolezza, la difficoltà a respirare, la tosse e le palpitazioni, che si traducono anche in una sensazione di battito lento o rapido.

    Anche nel caso della pericardite cronica, il sintomo principale che si avverte è il dolore al torace. In alcuni casi si potrebbero verificare anche difficoltà nella respirazione, tosse e si potrebbe avvertire una sensazione di stanchezza. Quando la condizione è molto grave, si può soffrire anche di pressione bassa, di gonfiore alle gambe e alla pancia.

    In molti casi la pericardite può essere causata dalle infezioni virali. Sono frequenti i casi di pericardite che si presentano in seguito a delle infezioni respiratorie.

    Un ruolo determinante potrebbero avere anche le infezioni batteriche o micotiche. Non sempre comunque è possibile stabilire con certezza quale sia la causa della pericardite. A volte, infatti, è una condizione idiopatica.

    Gli studi scientifici hanno permesso di scoprire che in molti casi di pericardite cronica potrebbero avere un ruolo determinante delle malattie autoimmuni, come il lupus. In questi casi il sistema immunitario è responsabile della produzione di anticorpi che attaccano per errore i tessuti del corpo. Anche l’artrite reumatoide potrebbe essere una causa di questa condizione infiammatoria.

    Tra le cause della pericardite potrebbero rientrare anche l’infarto, alcuni interventi chirurgici effettuati al cuore, l’insufficienza renale, i traumi al torace. Anche alcuni farmaci potrebbero essere responsabili dell’insorgenza di una pericardite, come la fenitoina, l’eparina e la procainamide.

    Nella maggior parte dei casi i pazienti affetti da pericardite guariscono osservando un periodo di riposo e seguendo una terapia lieve. In altre situazioni, invece, potrebbe essere necessaria una cura più intensa, per prevenire l’insorgenza di eventuali complicazioni. L’obiettivo consiste nel diminuire il dolore e l’infiammazione e, allo stesso tempo, nella risoluzione della causa che sta alla base dell’infiammazione della membrana.

    Sarà il medico, in base alle condizioni di salute, a consigliare una terapia adeguata. L’esperto potrà consigliare al paziente di osservare un periodo di riposo fino a quando la febbre non sarà diminuita. Allo stesso tempo potrà consigliare l’assunzione di alcuni antinfiammatori che possono essere acquistati in farmacia, come l’ibuprofene o l’aspirina. In caso di dolore più intenso, potrebbero essere necessari altri medicinali, come la colchicina. Potrebbe essere necessario un antibiotico, se la pericardite è causata da un’infezione.

    La terapia della pericardite serve anche ad escludere eventuali complicazioni, come il tamponamento cardiaco e la pericardite costrittiva cronica. Il primo viene risolto con un piccolo intervento, che consiste nell’inserimento di un tubicino nella gabbia toracica in modo da rimuovere il liquido in eccesso. La terapia possibile per la cura della pericardite costrittiva cronica consiste esclusivamente nell’intervento per rimuovere il pericardio.

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