Perdite di sangue vaginali: tutte le possibili cause

Perdite di sangue vaginali: tutte le possibili cause
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Le perdite di sangue vaginali possono essere dovute a diverse cause. Alcune di esse possono essere definite fisiologiche, altre invece sono da rapportare a delle specifiche patologie. Si potrebbe trattare di infezioni, come, per esempio, quelle da clamidia o di vaginosi batterica o da funghi del genere candida. Possono essere implicate l’atrofia vaginale o delle malattie infiammatorie pelviche. Come fare a regolarci? Innanzi tutto bisogna considerare il momento in cui si verificano queste perdite, se prima del ciclo, fuori ciclo, dopo un rapporto, in gravidanza, in menopausa o durante l’ovulazione.

Particolare preoccupazione suscitano le perdite ematiche durante la gestazione. In questo caso, infatti, il tutto potrebbe indicare di essere in presenza di un aborto spontaneo o si potrebbe considerare il segno di un aborto che accadrà ben presto. Può anche accadere che, proprio in seguito ad un aborto spontaneo, si incorra nelle perdite ematiche dopo il raschiamento.

In realtà, però, questi sintomi potrebbero significare di essere in presenza di una vaginite, determinata da un’infezione o da un’irritazione della vagina. Ad esempio, possono essere implicati il mughetto o la gardnerella vaginalis.

Se si sospetta un disturbo di questo tipo, bisognerà, sotto controllo medico, sottoporsi ad un tampone, per rintracciare la causa specifica del problema.

Alcune perdite di sangue vaginali si verificano in seguito ad un rapporto sessuale e soprattutto dopo il primo rapporto, nelle ore successive, ma anche nei giorni seguenti. In questo caso magari non esiste una stretta correlazione fra i due fenomeni, però è bene sottoporsi ad una visita medica.

Fuori dal ciclo e quindi anche prima delle mestruazioni, potrebbero indicare qualcosa che non va, specialmente se il tutto si verifica per più giorni, prima o dopo la pubertà. Si potrebbe trattare, per esempio, dello spotting, una perdita di sangue uterino di colore scuro, che si verifica fra due mestruazioni. Tutto ciò indica che i meccanismi dell’apparato genitale potrebbero essere soggetti ad uno squilibrio.

Spesso, comunque, esiste una relazione con l’uso della pillola anticoncezionale, quindi le perdite si verificano dopo la pillola del giorno dopo. Accade perché il dosaggio di estrogeni e progestinici della pillola risulta troppo basso e l’organismo interpreta questo livello ormonale come quello adatto per il momento in cui determinare le mestruazioni.

A metà ciclo le perdite potrebbero indicare, invece, l’ovulazione, quindi, se sono leggere e si risolvono spontaneamente, non dovrebbero destare allarme.

Dopo la menopausa, le cause andrebbero individuate nella crescita eccessiva del rivestimento uterino, nella comparsa di polipi o, nei casi più gravi, in formazioni cancerose. Si possono verificare anche se si segue una terapia a base di estrogeni e progestinici.

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Lun 20/05/2013 da

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