Perdita di memoria: cause e cosa fare per migliorarla

Perdita di memoria: cause e cosa fare per migliorarla
da in Disturbi, Memoria
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 09/03/2016 13:00

    perdita di memoria cause cosa fare per migliorarla

    Perdita di memoria: le cause possono essere anche patologiche. Cosa fare per migliorarla? Possiamo affidarci ad alcuni rimedi offerti dalla natura, utili per recuperarla o per rafforzarla in via preventiva. Si tratta dell’incapacità, che può durare nel tempo o essere solo transitoria, di ricordare degli eventi del passato. Il fenomeno interessa soprattutto gli anziani, ma anche i più giovani possono soffrire di questo disturbo, per diverse cause. Per il trattamento del problema esistono rimedi a base di farmaci, ma anche tecniche che prevedono l’utilizzo di prodotti naturali. L’amnesia colpisce i soggetti a causa di un vero e proprio deterioramento progressivo delle cellule del cervello, che provoca una difficoltà nel ricordare determinati fatti di un passato recente o lontano nel tempo.

    L’amnesia si verifica quando vengono compromesse delle funzioni svolte dal sistema limbico, una parte dell’encefalo composta dall’amigdala, dall’ippocampo e dall’ipotalamo, responsabile della creazione delle emozioni, della gestione dell’olfatto, della memoria e dell’umore. La perdita di memoria può essere a breve termine, quando non vengono conservati i ricordi di fatti appena avvenuti, in un tempo che va da pochi minuti ad alcune ore, oppure a lungo termine, quando è compromessa la memoria di eventi passati avvenuti da qualche minuto a un decennio prima. Si può perdere la memoria per un periodo di tempo breve oppure questo problema può essere permanente, quando il soggetto non riesce più a recuperare i ricordi perduti. Negli individui anziani si verifica spesso un problema di questo tipo, a causa del trascorrere dell’età (in quanto si tratta a volte di un processo fisiologico) oppure per delle patologie, che possono compromettere le funzionalità delle cellule cerebrali. La perdita di memoria può verificarsi a causa di un ictus, la rottura o la chiusura di un vaso sanguigno nel cervello, che causa la mancanza di ossigeno nelle cellule cerebrali e il conseguente danneggiamento di queste ultime. L’amnesia si può verificare anche per l’Alzheimer, una patologia neurodegenerativa che colpisce proprio gli anziani. Il deterioramento delle cellule del cervello può avvenire anche a causa della demenza senile.

    Esistono dei sintomi correlati alla perdita di memoria, che possono presentarsi in base alla causa che ha determinato l’insorgenza dell’amnesia. Si può avvertire una sensazione di confusione mentale, soprattutto quando si è in presenza di demenza senile. Il paziente può sentirsi disorientato e perdere la consapevolezza del luogo in cui si trova. Inoltre si può avvertire una difficoltà nell’espressione del linguaggio, una condizione che si verifica quando viene alterata la funzionalità dell’area di Broca, responsabile proprio del linguaggio. La perdita di memoria può essere associata anche a difficoltà di concentrazione, in particolare quando l’amnesia è associata a problemi di stress o a patologie cerebrali anche gravi. I soggetti colpiti da perdita di memoria possono avvertire anche un senso di stanchezza, soprattutto quando si è in presenza di una patologia della tiroide o di un’infezione virale. Altre manifestazioni associate all’amnesia possono essere il mal di testa, i tremori (quando la condizione è dovuta all’assunzione di alcuni farmaci) e le vertigini, a volte un segnale della presenza di un tumore cerebrale.

    olio aromatico rosmarino memoria

    Per favorire il rafforzamento della memoria o per contribuire al recupero dei ricordi, in condizioni tali da escludere la presenza di patologie gravi, è possibile fare affidamento a dei rimedi naturali o a delle soluzioni consigliate dall’omeopatia. Possiamo utilizzare l’olio aromatico del rosmarino, che contiene acido rosmarinico e flavonoidi e che può essere utile se lo usiamo per profumare le stanze della nostra abitazione.

    salvia memoria

    Anche la salvia, che contiene tannini e colina, è utile per migliorare la concentrazione e la memoria. La possiamo assumere sotto forma di capsule, che troviamo facilmente in erboristeria.

    ginkgo biloba memoria

    Il ginkgo biloba contiene dei principi attivi utili in caso di perdita di memoria, perché riescono a stimolare la circolazione del sangue, soprattutto quella che interessa i piccoli vasi sanguigni. In questo modo anche i vasi cerebrali ne potranno trarre beneficio, con un miglioramento della concentrazione e in generale delle capacità di memoria. La dose consigliata è di circa 100 mg di estratto secco di foglie al giorno, per cicli di uno o due mesi con pause di 20 giorni.

    agopuntura memoria

    Molti consigliano anche l’agopuntura, con la stimolazione dei punti liv3 e LI4, con un’azione che si rivelerebbe benefica per l’attivazione delle aree del cervello responsabili delle funzionalità della memoria.

    rimedi omeopatici memoria

    L’omeopatia consiglia la baryta carbonica 4CH (per i sintomi acuti) o 9-30CH (in caso di sintomi cronici), il sale di bario dell’acido carbonico. Nel primo caso se ne possono assumere 3-5 granuli ogni tre ore e nel secondo caso 3-5 granuli al giorno. Sarebbe utile anche il phosphoricum acidum 9CH, da assumere in 2-3 granuli una volta al giorno, ottimo per l’amnesia con difficoltà di concentrazione.

    Esistono alcune terapie a base di farmaci per la perdita della memoria, ma vanno seguite sotto stretto controllo medico e soprattutto dopo aver individuato con molta precisione la causa che ha determinato l’insorgenza del problema. Se si tratta di un problema che si verifica spesso, è importante rivolgersi ad un neurologo, che potrà prendere in considerazione tutte le indicazioni utili per trovare un trattamento adeguato. L’utilizzo di farmaci non viene consigliato da tutti gli specialisti, perché a volte si possono presentare degli effetti collaterali, come mal di testa, nausea e diarrea. Bisognerà valutare, quindi, con l’aiuto dello specialista, ogni caso nello specifico. I medicinali impiegati di solito sono i colinergici, come il piracetam, un vero e proprio amplificatore cognitivo, l’aniracetam, che protegge dall’invecchiamento i circuiti neurali, e l’oxiracetam, che migliora la circolazione sanguigna.

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