Per una guida sicura ci vuole una vista sicura

Per una guida sicura ci vuole una vista sicura

Troppi incidenti stradali sono legati a difetti della vista mal diagnosticati o neppure controllati nei test di idoneità per la patente: la Federazione Europea dell'industria ottica chiede controlli visivi professionali, maggiori e ripetuti nel tempo

da in Analisi Mediche, Benessere, In Evidenza, Vista
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    Vista sicura per guida sicura

    Secondo i dati ISTAT, nel 2008 il 59% degli incidenti stradali è dipeso da cause direttamente legate alla percezione visiva. Ecco, quindi, che una guida sicura non può prescindere da un’attenzione alla vista, controllando in maniera ancora più sistematica i difetti visivi degli automobilisti.

    Data l’alta percentuale di incidenti correlati a problemi visivi, emerge un’inadeguatezza degli attuali controlli della vista che vengono fatti quando si prende la patente o la si rinnova: una situazione comune anche ad altri Stati europei. Eppure si tratta di controlli di rapida e semplice esecuzione e sostanzialmente economici: in Europa un esame d’idoneità visiva da parte di un ottico professionista costa meno di 20 euro.

    La Federazione Europea dell’Industria Ottica, riunitasi recentemente a Strasburgo , ha chiesto, quindi, Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e agli Stati Membri un’azione pratica su più fronti, non solo incrementando i controlli della vista ma anche promuovendo campagne periodiche tra i cittadini, per sollecitare l’importanza dei controlli visivi per chi si mette al volante, con lo scopo finale di garantire una guida più sicura.

    Ci sono già dei cambiamenti in atto: dal 2013 è previsto un unico modello europeo di patente, con nuovi requisiti di base per la vista. Tutti coloro che chiederanno la patente dovranno sottoporsi a visite specialistiche adeguate per verificare l’acuità visiva necessaria, anche a distanza, sia monoculare sia binoculare, i campi visivi e ci saranno anche test del senso cromatico (utili per scoprire eventuali difetti in questo ambito, come il daltonismo).

    La federazione europea dell’industria ottica, però, vuole ulteriormente alzare i requisiti, proponendo che i test siano condotti esclusivamente da ottici professionisti e non da semplici esaminatori per la guida, inoltre si punta a rendere obbligatoria la ripetizione dei controlli visivi a intervalli di tempo prestabiliti (5-10 anni).

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