Pennichella: se di breve durata aiuta la memoria

Farebbe sicuramente bene una breve pennichella possibilmente post-prandiale, il motivo, aiuta la memoria così come, al contrario, la perdita prolungata del sonno ha effetti negativi sulle capacità mnemoniche

da , il

    Riposino

    Con un andamento delle notizie un po’ a ” lisca di pesce ” si susseguono le informazioni circa l’eventuale azione benefica della pennichella pomeridiana. Al punto che oggi a rinfocolare le eventuali acquisizioni circa la necessità o meno di ricorrere al pisolino giunge uno studio scientifico americano condotto e messo a punto dal neurochirurgo William Fishboin della City University di New York che ha condotto appositi test su venti studenti universitari di lingua inglese.

    Secondo lo studio sarebbe parso che un riposino di almeno 12 minuti al pomeriggio possa fare letteralmente miracoli sulla memoria così come, di contro, l’assenza di adeguato sonno incide in modo significativo peggiorando la capacità mnemonica.

    A questo risultato lo scienziato è giunto indicando ai volontari determinate parole in cinese, considerando anche il fatto che questi giovani non avevano alcuna cognizione di questa lingua per procedere poi alla suddivisione del gruppo di volontari in due uguali per numero si è constatato che coloro che avevano accesso al riposino nei termini indicati rispondeva al risveglio dal riposo ai test loro predisposti ricordando al meglio le parole in cinese indicate rispetto a chi non aveva avuto modo di riposare.

    A determinare ciò, secondo il neurochirurgo che ha condotto lo studio. è la fase del sonno chiamata a “ onda lenta” che precede la fase Rem quella dei sogni e che, a quanto pare, avrebbe qualità inspiegate fino a ieri, sulle capacità mnemoniche umane.