Penne, pc e carrelli della spesa: igiene a rischio batteri

Penne, pc e carrelli della spesa veri nemici dell’igiene: complici la scarsa pulizia e l’utilizzo “a più mani”, questi oggetti di uso quotidiano diventano veri e propri ricettacoli di germi e batteri

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    penne e carrelli, ricettacolo di batteri

    Attenzione a quello che toccate: l’avvertimento vale, soprattutto, per alcuni oggetti uso comune e quotidiano, come le penne, i computer o il carello della spesa. Per evitare l’aggressione imprevista e impercettibile di batteri, germi & co., meglio tenersi a debita distanza dalle penne del vicino di scrivania, dal suo pc, ma non solo, anche dal carrello della spesa, veri ricettacoli di microrganismi pericolosi.

    A svelare il rischio igienico legato all’utilizzo di molti insospettabili oggetti comuni, è stata un’analisi pubblicata dalla stampa britannica. Le penne, complici mani lavate con scarsa frequenza e la pessima abitudine di mordiccharne l’estremità, sono da etichettate, senza possibilità di appello, come ricettacoli di batteri e germi.

    La stessa sorta spetta anche al carello della spesa, che, spinta dopo spinta, può accumulare agenti patogeni di varia natura. Da uno studio a stelle e strisce, è emerso che ben l’80% dei carrelli della spesa presenza sull’impugnatura tracce di batteri Escherichia coli, ma anche di virus influenzali e gastrointestinali. Per evitare rischi, quindi, meglio lavarsi le mani dopo ogni utilizzo.

    In ufficio batteri e germi si annidano anche tra le tastiere del pc e sul mouse. Infatti, secondo uno studio dell’University of Arizona, negli Stati Uniti, il mouse del computer può essere terreno fertile per ospiti davvero indesiderati, arrivando a ospitare circa 1.676 microbi per pollice quadrato. Tutta colpa della mancanza di pulizia e di igiene: una buona fetta di lavoratori ammette di non aver mai pulito né la tastiera del proprio computer né il proprio mouse, che, clic dopo clic, rischiano di accumulare microrganismi e sporcizia.