Pelle: microscopio innovativo per la diagnosi del melanoma

Riconoscere molte malattie della pelle, anomalie cutanee e diagnosticare il melanoma presto potrebbe essere più semplice, grazie a un nuovo microscopio dalle prestazioni eccellenti

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    Melanoma, nuovo microscopio per la diagnosi

    Un nuovo microscopio alleato della pelle e, in particolare, della sua salute: lo strumento innovativo, sviluppato da un team di ricercatori tedeschi, potrebbe garantire risposte più dettagliate e diagnosi più precise delle malattie cutanee, come il tumore della pelle, il melanoma. Immagini ad alta risoluzione, per screening maggiormente efficienti, che potrebbero assicurare diagnosi precoci davvero preziose quando si tratta di melanoma.

    Il gruppo di studiosi teutonici, dell’Istituto Fraunhofer di ottica applicata e meccanica di precisione (IOF) di Jena, in Germania, ha sviluppato un dispositivo ad “alto tasso” tecnologico, alleato della diagnosi precoce, in grado di garantire immagini, con una risoluzione eccellente, di aree della pelle anche molto vaste. A differenza dei microscopi tradizionali, questa versione innovativa, permette di analizzare zone cutanee di qualsiasi dimensione, restituendone immagini nitide e precise.

    Massima efficienza, massimo raggio d’azione, ma non solo: secondo i risultati dei ricercatori tedeschi, questo strumento innovativo è anche particolarmente rapido e veloce, perché riesce a fornire i risultati desiderati nell’arco di poche frazioni di secondo.

    Veloce, ma senza sconti sulla qualità, ecco quello che promette questo nuovo strumento di screening che riesce a fornire immagini nitide e precise anche in tempi molto ristretti, consentendo l’esame della zona di pelle interessata con una risoluzione massima di cinque micrometri, grazie a una lunghezza focale di appena 5,3 millimetri.

    “Ora possiamo esaminare un’area grande quanto vogliamo, il nostro microscopio ultra-sottile è formato non da uno, ma da una moltitudine di piccoli canali di imaging, con moltissime lenti minuscole schierate le une accanto alle altre. 
Ogni canale registra un piccolo segmento dell’oggetto con le stesse dimensioni per un’immagine in scala 1:1” ha evidenziato uno dei ricercatori autori della sperimentazione.