Pediatria, quando la TV è diseducativa

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    Che la TV potesse essere una cattiva maestra lo si sospettava da tempo. Oggi questo timore è stato confermato da uno studio pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Pediatrics. Un gruppo di ricercatori statunitensi, infatti, ha dimostrato che guardare programmi televisivi violenti in età prescolare ha un effetto negativo sullo sviluppo sociale dei bambini.

    Degli oltre 180 bambini di sesso maschile studiati dagli scienziati, quelli che tra i 2 e i 5 anni avevano guardato per un maggior numero di ore programmi televisivi di contenuto violento, una volta cresciuti (tra i 7 e 10 anni) hanno dimostrato una serie di comportamenti decisamente antisociali. Quasi avessero imparato dalla televisione a gestire i rapporti con i coetanei utilizzando la forza al posto del dialogo.

    La stessa cosa non è stata osservata nelle bambine che hanno partecipato alla ricerca. Queste, infatti, sono risultate immuni dagli effetti deleteri provocati nei maschietti da una sovraesposizione alla violenza televisiva.

    La cosa interessante è che non tutta la televisione sembra avere un effetto negativo. Solo i programmi violenti, infatti, hanno avuto un impatto sui comportamenti sociali dei bambini; le trasmissioni educative o “pacifiche”, invece, si sono rivelate innocue.