NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Parkinson: Tai Chi, alleato dell’equilibrio

Parkinson: Tai Chi, alleato dell’equilibrio

Il Tai Chi potrebbe essere un valido alleato per le persone che soffrono di Parkinson, per tenere sotto controllo, soprattutto, i problemi di equilibrio

da in Fitness, Malattie, Morbo di Parkinson, News Salute, Terapie Alternative
Ultimo aggiornamento:

    tai chi, utile contro il parkinson

    Il Parkinson e, soprattutto, i disturbi dell’equilibrio che ne possono caratterizzare lo sviluppo potrebbero essere attenuati e gestiti meglio con il valido aiuto di una tecnica orientale dalla storia millenaria, il Tai Chi. Una vera e propria arte del combattimento, fatta di movimenti sinuosi, ritmi precisi e cadenzati, che, secondo i risultati di una recente sperimentazione a stelle e strisce potrebbe riservare risvolti davvero positivi per chi soffre di Parkinson.

    Sono proprio i suoi caratteristici movimenti lenti e controllati a rendere il Tai Chi un valido alleato per contrastare e gestire al meglio i problemi legati all’equilibrio che sorgono in presenza del Parkinson. Come l’arte, la musica, lo yoga e la danza, anche il Tai Chi è un toccasana contro il Parkinson.

    “Il Tai chi si adatta molto bene ad affrontare il problema del morbo di Parkinson. E’ bene chiarire che non stiamo andando a sbarazzarci dei sintomi perché il Tai chi non è una droga o una cura. Ma può aiutare ad alleviare le difficoltà, a rallentare la progressione della malattia e a diminuire l’incidenza delle cadute negli anziani” ha osservato Li Fuzhong, docente del Research Institute Oregon di Eugene negli Stati Uniti, autrice della ricerca che ha verificato gli effetti positivi della disciplina orientale in caso di Parkinson.


    Nel corso della ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, gli esperti hanno analizzato 195 anziani divisi in due gruppi. Il primo gruppo ha effettuato esercizi di Tai Chi specifici per migliorare l’equilibrio centrale del corpo durante gli spostamenti e allenare la forza e la resistenza; mentre l’altro gruppo si è dedicato a sessioni di stretching. Se, nel secondo gruppo, dopo 24 settimane di corso, è stato registrato un calo della condizione motoria, nel primo gruppo, al contrario, le prestazioni sono migliorate notevolmente, anche a distanza di tempo. Il Tai Chi ha migliorato la percezione dell’equilibrio e ha ridotto il rischio cadute.

    389

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FitnessMalattieMorbo di ParkinsonNews SaluteTerapie Alternative
    PIÙ POPOLARI