Paralisi flaccida: cause, diagnosi e cura

Paralisi flaccida: cause, diagnosi e cura

    Paralisi flaccida

    Le cause della paralisi flaccida sono diverse. Qual è la diagnosi e la cura per questa malattia? La paralisi flaccida è una paralisi di origine neurologica che coinvolge, progressivamente, i muscoli – in special modo, quelli deglutitori e respiratori – e che porta, purtroppo, alla morte per soffocamento. Le cellule cerebrali adibite al movimento dei muscoli del corpo sono chiamate “motoneuroni” ed entrano in attività in risposta a determinati stimoli ambientali, automaticamente o per decisione volontaria: in patologia, quindi, le paralisi sono una conseguenza delle alterazioni di questo sistema tanto complesso quanto importante. Solitamente, l’abolizione della motilità può nascere sia da malattie dei nervi periferici che da patologie a sede cerebrale. Ma qual è la sintomatologia della paralisi flaccida? Quali le cause e la terapia da poter intraprendere, in questo caso? Scopriamo di più in merito.

    La paralisi flaccida – come anticipato prima – è un genere di paralisi, che ha un’origine neurologica e interessa, soprattutto, i muscoli respiratori e deglutitori. Tra i sintomi più evidenti, vi sono la perdita del tono muscolare e la debolezza degli arti superiori e inferiori – con progressivo cedimento anche dei muscoli respiratori – che sono elementi caratteristici di questa condizione. Oltre a ciò, a causa della paralisi flaccida, si osserva un’ipotonia, cioè la riduzione del tono muscolare.

    Anche in caso di botulismo, si possono osservare casi di paralisi flaccida: in questo caso, sono coinvolti i muscoli del collo, quelli del volto, della deglutizione, dei muscoli respiratori e quelli restanti.

    Quali sono le cause della paralisi flaccida? Il botulismo, la poliomielite e molte altre malattie e patologie: infezioni del virus West Nile, miastenia gravis, sindrome di Guillain-Barrè, alterazioni nervose, carenza di potassio – le cui proprietà benefiche sono numerose - malattia di Lyme – dalla sintomatologia vasta - neuropatia periferica e sindrome midollare. Inoltre, la paralisi flaccida può essere causata dall’abuso di alcuni farmaci o da gravi traumi neuronali.

    Alla comparsa dei sintomi, è bene contattare immediatamente il medico curante e/o lo specialista, che farà un’opportuna diagnosi e deciderà la cura più adatta per affrontare la malattia, in base alla sua gravità e allo stato di salute del malato, nonché alla sua storia clinica. Solitamente, il trattamento è di tipo sintomatico e consiste, comunque, nell’assunzione di alcuni farmaci per alleviare i sintomi: antibiotici – se in presenza di infezione batterica – corticosteroidi o immunoglobuline ad alto dosaggio. Oltre a ciò, è bene prestare la giusta attenzione alla respirazione, in quanto la paralisi flaccida coinvolge in maniera grave anche i muscoli respiratori e le possibilità di una prognosi negativa sono, purtroppo, estremamente elevate: in molti casi, sopraggiunge, infatti, la morte per arresto respiratorio. Infine, alla comparsa di problemi respiratori, occorre un intervento tempestivo, tramite ventilazione con respirazione assistita o tracheotomia.

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