Papilloma virus: sintomi, test, trasmissione e vaccino per l’hpv

Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e la via di trasmissione più comune è il contatto diretto, generalmente sessuale, con una persona infetta. Non sempre ci sono dei sintomi ma il rischio è anche quello di sviluppare dei tumori. Tuttavia, è possibile prevenire il papilloma virus con il vaccino e trattarlo con diverse ed efficaci cure.

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    Quali sono i sintomi, il test, la trasmissione e il vaccino per l’HPV?

    Il virus dell’HPV, anche chiamato papilloma virus, provoca un’infezione molto spesso a carico degli organi del tratto genitale. Nell’80% dei casi l’infezione regredisce spontaneamente, senza provocare delle conseguenze. Purtroppo, in alcuni casi, le conseguenze della sua trasmissione possono essere più gravi per la donna, perchè l’HPV può causare eventuali patologie tumorali del collo uterino, della vagina e della vulva. Il contagio avviene principalmente per via sessuale, ma non solo. Per non contrarre il papilloma virus è importante prevenire il problema attraverso dei rapporti sessuali protetti e mantenendo un’accurata igiene.

    Cos’è l’infezione da HPV

    Attualmente esistono ben oltre 120 sierotipi di HPV, ognuno con caratteristiche biologiche e patologiche proprie. Per questo ad ogni virus è stato assegnato un numero identificativo, ad esempio HPV-11, HPV-6, e così via. Molti HPV sono pressoché innocui per la salute dell’uomo. Tuttavia, quasi 40 virus provocano delle infezioni delle mucose genitali e, per ora, solo 15 sono considerati ad alto rischio oncogeno, perchè responsabili di lesioni a evolutività maligna nelle vie respiratorie superiori, tra cui laringe, faringe, lingua, tonsille, palato, naso, o ai genitali maschili e femminili, come glande, pene, scroto per l’uomo, perineo, vagina, utero, oltre alla cervice uterina.

    Generalmente, il virus del papilloma virus si replica sfruttando le cellule della cute e delle mucose e promuovendone una crescita eccessiva, definita iperplasia, che può provocare delle tipiche formazioni, tra cui condilomi ed eczemi della cute e delle mucose. Spesso queste escrescenze sono rivestite da uno strato di cheratina, tipica di alcune forme dell’infezione.

    Sintomi più comuni

    Nella maggior parte dei casi, le infezioni da HPV decorrono in maniera del tutto asintomatica, senza provocare particolari sintomi. Ciò avviene soprattutto negli uomini, i quali trasmettono la malattia con le stesse modalità delle donne. Il sistema immunitario di un soggetto sano, infatti, ha la completa capacità di debellare il virus in pochi giorni, senza causare alcun danno. Purtroppo, in una bassa percentuale di casi, la presenza del papilloma virus può provocare sintomi e patologie anche piuttosto gravi. Generalmente, i segni più comuni dell’infezione dell’HPV sono:

    • verruche genitali
    • condilomi
    • lesioni dolorose
    • prurito
    • arrossamento
    • bruciore
    • fastidio continuo
    • sanguinamento dopo i rapporti
    • perdite vaginali

    Papilloma virus e tumori

    Alcuni ceppi dell’HPV vengono definiti oncogeni, perchè implicati nell’insorgenza di alcune neoplasie. Queste tipologie di papilloma virus causa dei tumori sono identificati dai numeri HPV-16 e HPV-18, responsabili da soli del 70% del tumore della cervice uterina. Tuttavia, gli stessi ceppi sono anche responsabili di ulteriori gravi patologie come i tumori del pene, della vagina e del retto, in misura comunque significativamente ridotta rispetto al tumore uterino. Le lesioni precancerose possono impiegare alcuni anni prima di trasformarsi in un carcinoma infiltrante.

    HPV test

    Il papilloma virus umano è responsabile di un’infezione che può provocare la formazione del tumore della cervice uterina, per l’OMS il quarto tumore più diffuso nelle donne. La diagnosi dell’infezione clinica può avvenire tramite la colposcopia e il pap-test, attraverso il quale vengono prelevate e analizzate le cellule dell’utero per escludere o dimostrare la presenza del carcinoma.

    L’HPV test viene eseguito con lo stesso procedimento del pap-test, ma in maniera più approfondita nel caso fosse necessario analizzare ulteriormente le cellule, alla ricerca di un tumore alla cervice uterina. Tuttavia, mentre il pap-test si basa sull’esame microscopico delle cellule epiteliali, il test dell’HPV si basa sull’analisi del DNA. In caso il test dell’HPV fosse positivo, significa che sono state riscontrate delle anomalie cellulari causate da una possibile infezione da papilloma virus. Tuttavia, è bene precisare che la diagnosi di infezione da HPV non è necessariamente correlata ad una patologia tumorale; c’è solo un rischio maggiore di svilupparla.

    Possibilità di trasmissione

    Nel 98% dei casi il contagio da Papilloma Virus avviene per via sessuale. Il virus penetra nell’organismo attraverso lesioni che si creano su cute o mucose. Oltre a colpire gli organi genitali, quindi, può interessare anche la bocca, la lingua e le corde vocali, nel ben noto tumore alla laringe. Molte coppie vengono a contatto con il virus, ma nella maggior parte dei casi esso viene debellato grazie all’intervento delle difese immunitarie. In alcuni casi, può accadere che il microrganismo non provochi disturbi e sintomi caratteristici. L’unico indizio, però, può essere rappresentato dalla manifestazione di verruche simili a brufoli che compaiono sui genitali femminili e maschili. Inoltre, il paziente spesso avverte un senso di ispessimento della cute nell’area genitale.

    Il virus dell’HPV si può anche trasmettere a causa di condizioni di scarsa igiene, per esempio attraverso il contatto con biancheria da bagno infetta. Inoltre, non è raro che la via di infezione per il papilloma virus sia il semplice contatto, che può avvenire con una stretta di mano piuttosto che camminando scalzi in piscina.

    Prevenzione e vaccino

    La prevenzione del papilloma virus si realizza soprattutto attraverso il vaccino, strumento fondamentale per non incorrere nella sintomatologia tipica del virus. Esistono due tipologie di vaccini: uno è attivo contro i ceppi virali più pericolosi, l’altro riesce ad agire anche contro le famiglie virali a basso rischio. Il vaccino contro l’HPV è completamente gratuito per le bambine fino al compimento del 12° anno di età, ma in alcune regioni ne è stata stabilita la disponibilità gratuita fino ai 25 anni. Nonostante l’efficacia del vaccino diminuisca con l’aumentare dell’età, si può somministrare a donne e uomini fino ai 45 anni, senza incorrere in gravi controindicazioni.

    HPV nell’uomo

    Spesso, si pensa che il problema riguardi solamente le donne, eppure non è così, perché anche gli uomini possono contrarre il virus dell’HPV con elevate probabilità. Il virus può causare gravi complicazioni come le lesioni dell’uretra, dei genitali, della vescica e della prostata, fino ad arrivare, nei casi più gravi, al cancro del pene, dell’ano e del tratto orofaringeo. Come per la donna, la diagnosi del papilloma virus nell’uomo consiste nel prelevare un campione biologico dal prepuzio, dallo scroto, dal glande, o dal liquido seminale, da cui verrò estratto il DNA per analizzarlo.

    La cura dell’HPV maschile prevede l’uso di farmaci da applicare localmente, oppure, in presenza di verruche e condilomi, la criochirurgia e la laserterapia per distruggerli.

    Nonostante non sia un metodo completamente sicuro, è importante l’uso del preservativo durante i rapporti sessuali, soprattutto occasionali.