Pap Test: presto in soffitta?

Ma c’è di più, lo studio scientifico italiano ha anche consentito di individuare la fascia d’età in cui il test dell’HPV ha più ragioni di esistere rispetto al pap-test fino a sostituirlo

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    Pap Test

    Il Pap test potrebbe andare in soffitta, almeno stando dietro ad uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Lancet Oncology e sperimentato su centri di screening delle città di Torino, Trento, Padova, Verona, Bologna, Imola, Ravenna, Firenze e Viterbo e coordinato dall’epidemiologo Guglielmo Ronco; secondo questi risultati scientifici in luogo del Pap Test si userebbe l’analisi del DNA.

    Infatti, analizzando l’impronta che il virus Papilloma lascia col suo DNA, vi sarebbe la possibilità di individuare meglio del Pap Test eventuali lesioni e soprattutto prima che queste abbiano avuto corso, un metodo insomma in grado di prevenire la malattia ancor prima che questa si presenti. Tale metodica si definisce test dell’HPV e risulterebbe più utile e veloce dell’attuale pap-test, come dice Guglielmo Ronco Epidemiologo: «La nostra ricerca – annuncia il dottor Ronco – è la prima a mostrare una maggiore efficacia del test dell’Hpv rispetto al pap-test nel prevenire i tumori invasivi, in un Paese sviluppato dove lo screening citologico si utilizza da anni e i tumori avanzati sono già estremamente rari tra le donne che aderiscono questi screening».

    Ma c’è di più, lo studio scientifico italiano ha anche consentito di individuare la fascia d’età in cui il test dell’HPV ha più ragioni di esistere rispetto al pap-test fino a sostituirlo. Parliamo di quelle donne giovani dove la tempestività della diagnosi consente di evitare di effettuare interventi chirurgici ed eventuali complicanze. Da qui a tre anni i ricercatori daranno impulso allo studio lavorando alla ricerca di un marker biologico che, come dice l’epidemiologo, “ distingua se una lesione avrà più o meno possibilità di svilupparsi “, così il lavoro dei ricercatori sarà anche volto a quel criterio utile per sapere, caso per caso, ogni quanto sottoporre le donne al nuovo test.