Ozono: assimilato dall’epidermide

Ozono: assimilato dall’epidermide

La presenza di ozono nell'aria è un fattore di inquinamento che determina irritazione per l'organismo, che, nei casi di concentrazione troppo alta nei luoghi chiusi, assimila il gas anche attraverso l'epidermide, restituendo sostanze di reazione fortemente dannose per la persona

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    Ozono

    L’ozono prodotto da certi tipi di fotocopiatrici e stampanti può interagire con i grassi della pelle e quindi essere assimilato dall’organismo. Non solo quindi nel respirarlo ma anche rimanendo in luoghi inquinati concorre a intossicare, perché può determinare reazioni gassose con lo scambio intraepidermico che avviene grazie al suo legame con le molecole dei grassi della pelle.

    L’ozono è uno dei gas che arriva direttamente nei polmoni, presente nell’aria per colpa dell’inquinamento, il nuovo allarme dato dai ricercatori in questi giorni riguarda non solo gli ambienti esterni ma anche gli ambienti interni.

    Lo studio in cui si parla di questa scoperta è stato condotto dalla US National Academy of Sciences. I ricercatori dell’Università di Innsbruck (Austria) e il dr.

    Charles Weschler dell’Environmental and Occupational Health Sciences Institute del New Jersey si sono occupati di rilevare quanto del gas inquinante presente in alcuni ambienti chiusi possa penetrare nell’organismo attraverso l’epidermide.

    L’ozono così assorbito risulta essere inquinante non solo per la sua azione irritante che ha sui polmoni e sulle vie aeree, ma anche per via del suo recepimento epidermico: un essere umano che rimane in un ambiente inquinato può abbassare del 25% la quantità di ozono nell’aria.

    Di contro la restituzione gassosa è di un’aria ancora più pregna di sostanze inquinanti: sostanze che possono essere a lungo andare dannose per la salute dell’uomo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista dell’Academy’s PNAS publication.

    Le immagini sono tratte dal sito internet di Meteo Università di Napoli

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