Ovito: l’uovo indigesto ai pediatri!

Ovito: l’uovo indigesto ai pediatri!
da in Alimentazione, Bambini
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    Ovito

    Cadono nella trappola i pediatri, o meglio la FIMP, la Federazione Italiana Medici Pediatri condannata al risarcimento di 300 mila euro dall’Antitrust insieme al Gruppo Novelli, specializzata in preparazioni alimentari, quest’ultima condannata a 120 mila euro per “pratica commerciale scorretta”. Ma come mai una multa tanto salata per due organizzazioni, una per’altro, la FIMP che raccoglie il 90% dei pediatri iscritti e che c’entra la pratica commerciale scorretta?

    Il tutto nasce da Ovito le uova prodotte dal Gruppo Novelli ove campeggiava a chiare lettere il messaggio: “Ovito: l’unico uovo approvato dalla Federazione Italiana Medici, messaggio del tutto indigesto alle Associazioni dei Consumatori, Adiconsum in testa, la quale dichiarava nell’esposto presentato all’antitrust che tale messaggio risultava “idoneo a falsare in misura rilevante le scelte economiche dei consumatori” facendo leva sulla sensibilità che i genitori hanno verso l’alimentazione dei propri bambini, inducendoli di fatto a credere erroneamente che Ovito fosse l’unico uovo ad aver ottenuto “l’approvazione”, tra i tanti esaminati da FIMP, e che tutti gli altri fossero stati esclusi perché non meritevoli.

    Per di più, accolta l’istanza di Adiconsum, l’Antitrust faceva rilevare come tale condotta fosse scorretta in virtù del fatto che nessuna preventiva analisi o studio veniva effettuato dalla FIMP per verificare la bontà del prodotto che, forse ingenuamente, andava a pubblicizzare e non si erano fatti mancare nulla le due organizzazioni, visto che anche a mezzo stampa il prodotto continuava ad essere commercializzato, (dal 1° ottobre al 29 dicembre 2007 su diversi settimanali tra i quali Gente, Donna moderna, Oggi, Donna & Mamma, Io e il mio bambino, Bimbisani & Belli; dal 14 ottobre al 7 novembre 2007 sui quotidiani quali La Repubblica, il Messaggero, Leggo e Il Mattino) con un messaggio costituito dalla raffigurazione grafica di un uovo avvolto e sostenuto da una foglia di mais sotto la quale è riportata la dicitura “Natura per crescere – l’unico uovo approvato dalla federazione Italiana medici pediatri”. Tale scritta è riportata anche sui cartelloni affissi nei punti vendita accanto agli espositori di prodotto e tramite affissionali nelle città di Torino, Milano, Novara, Varese, nonché mediante poster posizionati sulle fiancate degli autobus circolanti.

    Il risultato è stato che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha ritenuto la pratica commerciale scorretta, ai sensi degli articoli 19, 20 e 21 del Codice del Consumo, giudicando, per’altro, la pratica commerciale in esame scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge.

    La sanzione di 300mila euro, comminata alla FIMP per aver sfruttato il credito riposto dai consumatori nei medici pediatri esclusivamente per finalità commerciali, si aggiunge a quella di 40mila euro già irrogata per “aver fornito informazioni non veritiere” all’Autorità nel corso dell’istruttoria.

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