Ovetto Kinder: pericolo per la salute dei bambini

Ovetto Kinder: pericolo per la salute dei bambini

L'allarme viene dalla vicina Germania dove fonti governative stanno valutando l'esigenza di ritirare dal commercio l' "ovetto Kinder" ritenuto pericoloso per la salute dei bambini; secca la smentita della Ferrero

    Ovetto Kinder

    La sorpresa è il leit motive su cui si basa il prodotto della Kinder, il famosissimo ovetto, e ora questa potrebbe riverberarsi come un boomerang sui suoi stessi accaniti consumatori, i bambini, che dalla decisione della Bundestag, la Commissione per l’infanzia tedesca, una delegazione paragonabile al nostro Ministero della Salute,potrebbero avere un’altra sorpresa, ma amara stavolta, più del cioccolato, per restare in tema, fondente; la messa al bando definitivo del popolare alimento per l’infanzia.

    Cio’ in quanto, a detta della Commissione, l’ovetto Kinder è ritenuto “un rischio per la sicurezza e la salute dei bambini “. Il motivo, presto detto, la sorpresa contenuta, sia che si tratti di un puffo, o di una tartarughina o di qualsiasi altro oggetto, vista l’età cui si rivolge il prodotto, il rischio è che il piccolo, stimolato dal sapore del cioccolato non distingua più il prodotto commestibile, l’ovetto, dalla sorpresa, chiaramente non commestibile ed ingerisca il tutto sfuggito dal controllo degli adulti. Potrebbe verificarsi il caso, insomma, che il bambino faccia un tutt’uno e finisca coll’ingoiare ovetto e sorpresa insieme.

    A caldeggiare l’allarme della Commissione anche la parlamentare Miriam Gruss che dichiara “di non essere a conoscenza di alcun caso in cui un bambino abbia ingoiato per errore la sorpresa, ma nondimeno ritiene che sia necessario evitare questo rischio”.

    Come è ovvio che sia, secca la replica della Ferrero che dichiara, per bocca della sua portavoce, Elise Gaab, secondo cui “non esiste la minima prova che la combinazione di un giocattolo e di un alimento rappresenti un elevato pericolo”, in quanto “il giocattolo contenuto nell’uovo e’ separato mediante una capsula dalla cioccolata”. Anche la normativa europea, risalente al 1988, non vieta affatto la combinazione di alimenti e sorprese-regalo.

    Dalla parte del produttore anche la Commissione Europea che non si è espressa contro il prodotto e la sua combinazione sorpresa-alimento, bisognerà capire se ciò basterà per fermare la decisione della Commissione del massimo Organismo tedesco.

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