Otolite: sintomi, cause e rimedi

Otolite: sintomi, cause e rimedi
da in Disturbi, Orecchio
Ultimo aggiornamento: Martedì 13/09/2016 07:08

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    Otolite: quali i sintomi, le cause e i rimedi? Gli otoliti sono delle strutture all’interno dell’orecchio che controllano il movimento della testa. Queste strutture anatomiche contengono dei cristalli, che ci rendono sensibili alla gravità. Per vari motivi i cristalli si possono spostare e possono andare a finire nei canali semicircolari, una sorta di labirinto vestibolare che si trova all’interno dell’orecchio. In questo modo il canale semicircolare diventa particolarmente soggetto a delle posizioni della testa a cui di solito non si presterebbe attenzione. Si incorre così nelle vertigini, che più precisamente prendono il nome di vertigini parossistiche posizionali benigne.


    Tra i sintomi più specifici di questo disturbo ci sono le vertigini, la sensazione che ciò che ci circonda si muova e inizi a girare. Come conseguenza si ha l’incertezza nei movimenti, la perdita dell’equilibrio, una visione offuscata e possono sopraggiungere anche nausea e vomito. Spesso accade che i soggetti in preda a queste vertigini siano caratterizzati anche da un movimento ritmico degli occhi. I sintomi compaiono all’improvviso e durano pochi secondi. Poi scompaiono, per ripresentarsi in un altro momento.


    Spesso le cause della vertigine parossistica posizionale benigna sono da ricondurre ad un cambiamento di posizione della testa. Di solito il tutto è connesso ad un trauma, ma come motivi dell’insorgenza del disturbo ci possono essere anche disturbi dell’orecchio interno, lesioni all’orecchio o la costrizione nello stare per molto tempo in posizione supina.


    Per rimediare occorre cercare di alleviare le vertigini e di solito il medico interviene anche con l’aiuto di un fisioterapista, per far eseguire al paziente alcuni movimenti specifici. Si tratta di manovre di posizionamento, che vengono eseguite attraverso dei semplici spostamenti della testa. Lo scopo è quello di far spostare i cristalli contenuti nei canali semicircolari nella parte anatomica in cui non causano problemi. Dopo la seduta di riposizionamento, il paziente dovrebbe evitare di mettersi sdraiato o di tenere l’orecchio sotto il livello della spalla. Le particelle in questo modo avranno il tempo di essere riassorbite nell’orecchio interno. Soltanto in alcuni casi rari, quando le manovre di riposizionamento dei canaliti non sono efficaci, occorre ricorrere all’intervento chirurgico. Si interviene occludendo la parte dell’orecchio interno che provoca le vertigini. Di solito questo tipo di operazione riesce con successo.

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