Otite esterna: sintomi, rimedi, cure e quanto dura

Spesso definita “otite del nuotatore”, l’otite esterna è un’infezione batterica che colpisce il canale uditivo esterno provocando sintomi come prurito, dolore pulsante, rigonfiamento del condotto e, in alcuni casi, anche febbre elevata e produzione di pus. Dovuta a diversi fattori, l’otite esterna può essere trattata ricorrendo a rimedi naturali o a cure farmacologiche specifiche.

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    otite esterna

    Con quali sintomi l’otite esterna si presenta e quanto dura? Quali sono le cure e i rimedi più indicati per trattare il disturbo, e quali fattori lo causano?

    Altrimenti detta “otite del nuotatore”, l’otite esterna è un’infiammazione del canale uditivo esterno caratterizzata innanzitutto da un fastidioso prurito associato a un forte dolore pulsante, che provoca un rigonfiamento del condotto e può essere accompagnata da secrezione di pus e febbre elevata.

    Tipologie

    A seconda della parte dell’organo interessata, si parla di otite interna (labirintite), otite media e otite esterna. Esistono diverse varianti di otite esterna, a seconda dei sintomi che la contraddistinguono e delle cause che la scatenano.

  • L’otite esterna acuta, la forma più diffusa di otite esterna, si manifesta in genere entro un paio di giorni dall’infezione ed è causata da batteri o, più raramente, da funghi. L’infiammazione provoca edema e irritazione della membrana timpanica, riduzione della capacità uditiva, prurito, ronzio e dolore pulsante durante la masticazione, che può estendersi a tutto il padiglione auricolare e alla mandibola, fino a interessare l’intera metà del viso.
  • L’otite esterna cronica presenta gli stessi sintomi dell’otite esterna acuta, che però perdurano per un mese e mezzo e oltre.

  • Accompagnata da febbre, l’otite esterna bollosa presenta i sintomi dell’otite esterna acuta ed è caratterizzata dalla comparsa di bolle blu sul condotto uditivo esterno, che rompendosi possono determinare fuoriuscita di sangue e quindi un progressivo calo del dolore.

  • L’otite esterna causata dal virus dell’herpes Zoster comporta, oltre al dolore, anche mal di testa, nausea e uno stato di malessere diffuso. È caratterizzata da vescicole che interessano il padiglione auricolare, la membrana timpanica e il condotto uditivo. Nei casi più gravi può comportare paralisi del nervo facciale e meningite.
  • L’otite esterna da micosi, caratterizzata da un intenso prurito che si presenta per lo più al risveglio, non causa dolore e si contraddistingue per la presenza, nel condotto uditivo, di una materia (biancastra o nerastra, a seconda del fungo) simile a lanugine. Può essere accompagnata da un’infezione batterica causata dalle lesioni dovute a un eccessivo sfregamento della cute dell’orecchio.
  • Da citare anche l’otite esterna eczematosa, causata da fattori come la dermatite atopica e la psoriasi, e la foruncolosi, dovuta a un’infezione dei follicoli piliferi.
  • L’otite esterna maligna, infine, è un’infezione piuttosto importante che, partendo dall’orecchio esterno, si estende fino all’osso del cranio in cui risiede parte del condotto uditivo. La patologia colpisce soprattutto soggetti con un sistema immunitario debole, anziani diabetici e pazienti in grave stato di deperimento organico. I sintomi caratteristici dell’otite esterna maligna sono un forte dolore all’orecchio accompagnato da secrezione di pus, sordità, vertigini, cellulite batterica e osteomielite. Generalmente di origine batterica, nei casi più gravi la diffusione dell’infezione può causare una paralisi dei nervi del viso e della testa, fino a essere letale.
  • Le cause

    Le cause dell’otite esterna sono quasi tutte riconducibili a batteri come lo Pseudomonas aeruginosa e lo Staphylococcus aureus, anche se talvolta il disturbo può essere attribuito alla trasmissione di virus o funghi come l’Aspergillus fumigatus e la Candida albicans.

    Spesso l’infezione è dovuta all’umidità che permane nel canale auricolare in seguito a docce, bagni, nuotate (da qui l’espressione “otite del nuotatore”) o frequentazione di ambienti particolarmente umidi. L’umidità provoca la moltiplicazione dei batteri che abitualmente popolano il canale auricolare, causando così l’infezione dell’orecchio esterno.

  • Responsabili di un’otite esterna possono essere anche le lesioni cutanee del condotto uditivo derivate da eczemi, seborrea, secchezza estrema, tagli, grattamento, uso eccessivo e scorretto dei cotton fioc e inserimento di corpi estranei all’interno dell’orecchio.
  • Un altro fattore che può portare allo sviluppo di un’otite esterna è il contatto con batteri che possono proliferare nelle acque inquinate.
  • Da non sottovalutare, poi, il contatto con le sostanze chimiche contenute in gel, lacca e prodotti coloranti per capelli, così come l’uso di shampoo, saponi e detergenti particolarmente aggressivi che, provocando prurito, causano lesioni della pelle favorendo l’accesso dei batteri.
  • Inoltre, l’otite esterna può essere causata dal pus che deriva da un’infezione dell’orecchio medio, che potrebbe diffondersi nel condotto uditivo attraverso una perforazione nel timpano e causare così un’infezione esterna.
  • La diagnosi

    La cura dell’otite esterna è strettamente connessa alle sue cause scatenanti. Perciò innanzitutto sarebbe bene sottoporsi a un esame otoscopico in assenza di infezione, per consentire allo specialista di individuare eventuali fattori predisponenti che possono concorrere allo sviluppo del disturbo (restringimenti del condotto uditivo; dermatosi croniche; ipertricosi, ovvero eccesso di peluria che può favorire l’otite negli adulti, maschi in particolare).

    La terapia

    Premesso che il rimedio più efficace per combattere l’otite esterna parte dalla prevenzione, ovvero dall’igiene e dalla pulizia quotidiana delle orecchie, vediamo quali sono le cure e rimedi da adottare per la risoluzione del disturbo. Innanzitutto è necessario fermare l’infezione abbattendo gli agenti responsabili. La corretta pulizia della conca del timpano effettuata dallo specialista tramite aspirazione o curettage consente di rimuovere il cerume, allontanando di conseguenza i patogeni scatenanti l’infezione.

    Le cure

    Come abbiamo visto, la cura dell’otite esterna dipende dai suoi agenti responsabili. In alcuni casi l’otite esterna nei bambini rientra spontaneamente, così come negli adulti, soprattutto quando è causata da infezioni virali. Poiché l’otite esterna deriva da un’infezione di tipo batterico o virale, occorre assumere antibiotici, antimicotici o antivirali che agiscono direttamente contro l’agente scatenante accorciando i tempi di guarigione, che di solito vanno da una settimana a una decina di giorni. Questi farmaci possono essere accompagnati da analgesici come il paracetamolo, che aiutano a sopportare il dolore. Inoltre, l’applicazione locale di farmaci corticosteroidi può essere associata all’antibiotico per diminuire l’infiammazione e l’uso di gocce auricolari specifiche aiuta a combattere l’attacco dei batteri. Nei casi più gravi di otite esterna maligna, un esame neurologico può accertare l’eventuale interessamento dei nervi cranici. I segni di un’infezione ossea accanto al canale uditivo possono essere identificati tramite scintigrafia, TAC o risonanza magnetica della testa. In presenza di otite esterna maligna il trattamento antibiotico può durare parecchi mesi e non va interrotto prima del tempo.

    I rimedi naturali

    Oltre ai farmaci e alla cure mediche, è bene ricordare che esistono anche dei rimedi naturali molto utili per il trattamento dell’otite esterna.

  • L’applicazione di impacchi caldi sull’orecchio interessato, per esempio, può aiutare ad alleviare il dolore.

  • Impacchi benefici sono anche quelli a base di cipolle (tritate, lessate o cotte in padella), sale e riso.
  • Utili anche le gocce di aglio, ricco di proprietà antimicrobiche, insieme alle gocce di acqua ossigenata, di olio d’oliva, di arachidi o di mandorle dolci.
  • Anche suffumigi a base di camomilla, eucalipto e oli essenziali di lavanda possono dare sollievo.
  • È bene poi utilizzare tappi per le orecchie durante le nuotate, fazzoletti e asciugapelli alla giusta distanza per asciugare il condotto uditivo dopo il bagno o la doccia.
  • È raccomandabile anche seguire una dieta sana ed equilibrata ricca di frutta e verdura, che contengono antiossiodanti, e in caso di trattamento antibiotico assumere fermenti lattici vivi, che aiutano a rinforzare il sistema immunitario.
  • Prima di introdurre qualsiasi sostanza, sia pur naturale, nel condotto uditivo, è bene sempre rivolgersi al proprio medico, che indicherà la giusta terapia da seguire in base al caso specifico.

    Quanto dura

    Di solito l’infiammazione provocata dall’otite esterna inizia a migliorare dopo circa 48 ore dall’inizio della terapia, mentre occorrono tra i 7 e i 10 giorni affinché la guarigione possa dirsi completa.