Osteoporosi: patologia della mezza eta’ con maggiore rischio per i celiaci

Osteoporosi: patologia della mezza eta’ con maggiore rischio per i celiaci

Con l'aumento della vita media delle persone aumentano i rischi per le malattie come l'osteoporosi, che ha una incidenza di origine genetica e piu' alta nei celiaci

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    Scheletro

    Con l’aumento della vita media delle persone vengono a presentarsi piu’ casi di malati di questa o di quell’altra malattia, che per via dello stile di vita attivo anche dopo la mezza eta’ possono creare delle gravi difficolta’ a chi ne soffre: si tratta del caso della osteoporosi, malattia a carico dell’apparato scheletrico che puo’ rendere permanentemente invalida una persona.

    L’osteoporosi, ne abbiamo gia’ parlato su TantaSalute, interessa il tessuto osseo; da anni la letteratura medica ha cercato di individuarne le cause e di studiare i possibili rimedi in fatto di cure e di terapie. Tuttavia la malattia, che ha il suo apice di incidenza sugli ultra 50enni, per via dell’allungamento della vita media delle persone, ha una incidenza molto alta e impattante.

    L’emergenza prima dal punto di vista medico-sanitario e’ quella dei costi, il 25% delle donne e il 15% degli uomini ne soffre, non solo in forma lieve, ma piu’ spesso con le relative complicazioni: l’osso, che e’ un tessuto mineralizzato, con la malattia altera la percentuale dei suoi componenti, si indebolisce e non ha piu’ la capacita’ di svolgere la sua funzione scheletrica.

    La deminerazlizzazione ossea diventa via-via un fatto sempre piu’ intenso, fino a che i minerali non riescono piu’ a essere sintetizzati alla stessa veloita’ di come sono esauriti, fatto che porta l’osso a essere friabile, fragile e qualitativamente differente dalle ossa sane.

    E’ a questo punto che per il malato diventa rischioso qualsiasi trauma, gia’ di per se’ l’osso tendenzialmente, con la maturita’,smette di consolidare e consuma, in questo modo oltre che consumare, si esaurisce.

    Poco da meravigliarsi allora se nella vecchiaia chi ha avuto uno sviluppo buono mantiene salute scheletrica e chi invece ha avuto uno sviluppo problematico avra’ piu’ disturbi e sara’ a rischio.

    L’osso e’ un tessuto tutto meno che inattivo, il suo vivere e’ legato a due processi: il processo di evoluzione in apposizione e quello di riassorbimento, che permettono, quando sono regolarmente equilibrati, di rimettere le carenze e i traumi, nonche’ rinnovarsi.

    Nel caso del malato di osteoporosi questo non accade con equilibrio: a causa nel 70% di fattori genetici che determinano la massa ossea e la solidita’ dell’osso, l’incidenza dell’osteoporosi ha maggiore impatto.

    Sempre a causa di fattori genetici l’osteoporosi puo’ avere piu’ gravi conseguenze: e’ il caso dei malati di celiachia, che sono a rischio di malattie correlate a genetica e ormoni.

    Il tipo di alimentazione del celiaco ha nel tratto intestinale destinato all’assorbimento del calcio e dei nutrienti, il punto critico per lo sviluppo della malattia: il fatto di dover eliminare dala dieta il glutine, cioe’ anche i cibi che lo contengono, elude parte dei nutrienti necessari alla cerscita, nonche’ la malattia causa una generale difficolta’ nell’assorbimento delle sostanze, tra cui il calcio.

    Nei casi di osteoporosi idiopatica, per la stretta correlazione, in genere lo specialista tende a consigliare la visita per scovare la malattia celiaca.

    Foto da http://www.mfn.unipmn.it

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