Osteoporosi: nuovi test sullo stronzio ranelato

Osteoporosi: nuovi test sullo stronzio ranelato

In questi giorni si sta presentando, a Valencia, al Congresso Europeo su osteoporosi e osteoartrosi, i nuovi test che hanno confermato l’importanza dello stronzio ranelato

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    Nuovi test sullo stronzio ranelato, sostanza importante per la cura dell’osteoporosi, sono stati presentati al Congresso Europeo su osteoporosi e osteoartrosi, che si sta svolgendo a Valencia. Infatti questo farmaco, già studiato per la sua azione protettiva e rigenerativa nei confronti del tessuto osseo, ha trovato nuove conferme in uno studio eseguito recentemente, nel quale la sua attività è stata messa a confronto con quella dell’alendronato (farmaco classico usato nel trattamento dell’osteoporosi).

    Lo studio, chiamato BIOPSY, è stato condotto da ricercatori sia dell’Ospedale di Lione (Francia) sia dell’Università di Montreal, su 268 donne in post menopausa affette da osteoporosi. Ad un gruppo di pazienti è stato somministrato lo stronzio ranelato, mentre alle altre l’alendronato. Dopo sei mesi di cura, gli studiosi hanno esaminato la superficie di mineralizzazione dell’osso (parametro per verificare l’incremento del nuovo tessuto), tramite biopsie ossee. Nelle donne, trattate con stronzio ranelato, la crescita del nuovo tessuto osseo è stata 2,94%, rispetto al parametro dato dall’alendronato che, invece, è stato dello 0,20%.

    Trovare un farmaco che riesca a trattare l’osteoporosi in modo quasi completo, sia da un punto di vista della rigenerazione che dell’ispessimento del tessuto osseo, riuscirebbe a risolvere un grosso problema.

    Infatti, secondo le statistiche, sono circa 5 milioni le donne (l’80% delle donne in menopausa), in Italia, che soffrono di questa patologia. Secondo gli studiosi, questi numeri già altissimi sono destinati a crescere nei prossimi anni, se non si troverà una soluzione.

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