NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Osteoporosi: la dieta per evitarla

Osteoporosi: la dieta per evitarla

Meno bene fa la carne, in generale, insieme ai salumi, alcuni tipi di formaggio e le bevande a base di cola, ciò in quanto, oltre a non apportare significative quote di calcio, addirittura a causa dei fosfati, ovvero certi tipi di sali che al contrario partecipano alla rimozione del calcio nelle ossa

da in Alimentazione, Benessere, Calcio, Dieta, In Evidenza, Malattie, Vitamina D
Ultimo aggiornamento:

    latte

    L’osteoporosi è una condizione clinica tutt’altro che rara e quel che è più interessante è notare che tale condizione non è solo prerogativa delle donne anziane che sicuramente a causa della menopausa hanno perso la funzione di apporre naturalmente più tessuto osseo di quello che viene di fatto demolito ad opera di particolari cellule dell’osso, gli osteoclasti

    Ma l’osteoporosi è una condizione che può farsi strada nel corso della vita e, semmai, conclamarsi quando intervengono nuovi fattori destabilizzanti nell’organismo.Ne consegue dunque che l’osteoporosi non è prerogativa solo della donna, ma anche dell’uomo anziano, ne deriva che oltre alle eventuali cure farmacologiche del caso, dovrà essere demandata anche alla dieta la prevenzione di questo grave stato che può culminare, nei casi più gravi, con fratture in ambiti diversi dello scheletro.

    Ne dovrà conseguire che la causa di tale stato dovrà ricercarsi nel limitato apporto di calcio che saremo in grado di introdurre nella nostra dieta e ciò soprattutto a scopo preventivo, eventuali altre addizioni di questo minerale spettano al medico che, però, saprà sempre indicare i cibi che dovranno essere assunti fin dalla prima infanzia, tenendo a precisare che è proprio il bambino ad avere l’esigenza di assumere quantità anche triplicate di calcio, ma attenzione, esclusivamente dalla dieta e non decidendo in proprio di addizionare tramite farmaci o integratori il minerale senza aver preventivamente sentito il parere del medico.

    La stessa assunzione di calcio in maniera armonica dovrà continuarsi anche nella fase di adolescenza, periodo in cui il modellamento delle ossa tende a completarsi preparando il corpo del ragazzo all’età adulta e scongiurando il rischio di osteoporosi. Tale condotta consistente nell’assunzione di cibi ad alto contenuto di calcio dovrà continuarsi anche nell’età adulta e dovrà comprendere alimenti che di questo minerale ne siano ricchi.

    Diventa centrale a questo punto la quantità di latte ingerita dall’individuo, dove per latte non deve solo intendersi il mezzo litro di latte scremato al giorno da consumarsi, in assenza di condizioni che ne limitano l’utilizzo, ma anche dei derivati del latte, compreso lo yogurt. I nutrizionisti consigliano anche un’alimentazione che preveda una quantità di formaggi poveri in grassi pari ad una cinquantina di grammi al giorno, il che apporterebbe nell’organismo circa 1 grammo di calcio giornaliero che integra oltre il 70% della quantità di questo minerale, soprattutto nei soggetti affetti da osteoporosi.

    Ma alimenti in grado di apportare calcio sono anche verdure quali il cavolo, il finocchio, i broccoli, la frutta fresca, che oltretutto introduce anche le vitamine di cui l’organismo si serve, comprese erbe quali prezzemolo, cipolla.


    Meno bene fa la carne, in generale, insieme ai salumi, alcuni tipi di formaggio e le bevande a base di cola, ciò in quanto, oltre a non apportare significative quote di calcio, addirittura a causa dei fosfati, ovvero certi tipi di sali che al contrario partecipano alla rimozione del calcio nelle ossa.

    E a proposito dell’apporto di calcio, occorre ricordare anche che certe verdure come gli spinaci, le coste, ma anche il cacao ed alcuni cereali ai fini dell’apporto di calcio non sono del tutto indicati, così come per quanto concerne il caffè ed il tè nero, ai fini del metabolismo di calcio, sono da evitarsi gli abusi.

    Ne consegue che, come più volte ribadito, soltanto una dieta ricca ed equilibrata ma soprattutto variegata può contribuire, specificatamente all’apporto di calcio, ma vale la stessa cosa per quanto riguarda altri micronutrienti, ricordando però che ai fini della fissazione del calcio è anche necessaria la vitamina D cui sono ricchi, ad esempio le uova e non solo, così come tale vitamina si fissa meglio con l’esposizione ai raggi solari, il movimento e l’attività fisica.

    Riportiamo per intero l’apporto quotidiano di calcio in milligrammi così come previsto da medici e medici-nutrizionisti

    Apporto quotidiano ottimale di calcio (in mg):
    bambini (1-15 anni) 600/1000
    ragazzi (15-19 anni) 1200
    adulti 800/1000
    gravidanza, allattamento 1200

    Contenuto di calcio di alcuni alimenti in mg (parte commestibile)
    Latte, latticini
    1 vasetto yogurt, grasso 1,5%, 150 g 171
    1 bicchiere latte, grasso 1,5%, 200 ml 236
    3 cucchiaio parmigiano, 30 g 335
    1 porzione Camembert, grasso 45%, 60g 342
    2 fette Emmental, grasso 45%, 60 g 612
    pane
    3 fette pane integrale (Graham), 150 g 63
    3 fette pane integrale di frumento, 150 g 95
    verdura
    1 porzione cavolo bianco, verza, 200 g 92
    1 porzione fagiolini verdi, 200 g 114
    1 porzione crescione inglese, 75 g 161
    1 porzione porri, 200 g 174
    1 porzione broccoli, 200 g 210
    1 porzione finocchio, 200 g 218
    1 porzione cavolo, 200 g 424
    frutta
    1 porzione lamponi, 150 g 60
    1 porzione more, 150 g 66
    1 porzione ribes nero, 150 g 69
    noci, semi
    2 cucchiai semi di girasole, 20 g 20
    2 cucchiai semi di lino, 20 g 40
    2 cucchiai mandorle, 20 g 50
    2 cucchiai semi di sesamo, 20 g 157
    2 cucchiai papavero, 20 g 292

    Ribadiamo che tali tabelle sono esemplificative e si riferiscono a soggetti sani che non presentino intolleranze ad uno o più alimenti citati o che non siano affetti da eventuali patologie dove il contenuto di calcio in queste proporzioni potrebbe nuocere al loro benessere. Ogni qualvolta si dovesse manifestare uno stato che possa far pensare ad un malaassorbimento di tale minerale, è buona norma affidarsi al medico che disporrà tutti gli accertamenti necessari che indichino la quantità di Sali minerali detenuti nel sangue dall’individuo, procedendo ad integrare o ad abbassare la quota di uno o più micronutrienti ricorrendo alla dieta od eventualmente ai farmaci.

    Foglio informativo: UA12Situazione al: 09/2009

    969

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneBenessereCalcioDietaIn EvidenzaMalattieVitamina D
    PIÙ POPOLARI