Osteoporosi e fratture: quelle vertebrali sono poco diagnosticate

Osteoporosi e fratture: quelle vertebrali sono poco diagnosticate

Le fratture vertebrali, pur essendo quelle più diffuse, sono anche quelle meno diagnosticate e più sottovalutate

da in Diagnostica, Fratture, Malattie, News Salute, Osteoporosi, Primo Piano
Ultimo aggiornamento:

    osteoporosi fratture diagnosticate

    Recenti dati statistici sottolineano come le fratture vertebrali, dovute all’osteoporosi, siano poco diagnosticate. Purtroppo, nonostante siano le complicazioni maggiormente presenti nel caso di patologia ossea, sono anche le più sottovalutate. Infatti, l’osteoporosi può causare tantissimi tipi di fratture, al polso, al femore, e alle vertebre; ma la diagnosi di queste ultime non sempre è tempestiva.

    Il problema delle fratture è, addirittura, a livello mondiale: nel 2000 ne sono state registrate circa 9 milioni, di cui 1.700.000 del polso, 1.600.000 del femore e 1.400.000 vertebrali; di cui un’alta percentuale presente in Europa e Nord America. Quando la frattura non viene diagnosticata correttamente (per le vertebre solo il 25-30% arriva alla diagnosi), solitamente la procedura è quella di somministrare antidolorifici, prescrivere riposo a letto e il classico busto. Non sempre queste procedure sono esatte, peggiorando la situazione della deformità, aumentando i dolori.

    Per questo motivo, anche in Italia, sono iniziati una serie di piani, chiamati “Fracture unit”, con protocolli specifici in modo che possano essere trattati molti più pazienti. Tra circa un anno in alcune regioni italiane inizieranno una serie di questi progetti, tra le quali la Lombardia, la Toscana e il Lazio.

    Per quanto riguarda le fratture alle vertebre, vengono attivate una serie di procedure, già da circa un ventennio, come la vertebroplastica e la cifoplastica, durante le quali, rispettivamente, viene iniettato cemento osseo con un ago monitorando con una tac o fluoroscopia digitale, oppure l’iniezione avviene dopo aver inserito un catetere a palloncino. La differenza tra queste due metodiche è che la prima viene eseguita nel caso di fratture dolorose recenti o multiple; mentre la seconda viene praticata nel caso fratture più recenti. Sono entrambi procedure minimamente invasive, che migliorano la situazione del dolore con alta percentuale.

    352

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DiagnosticaFrattureMalattieNews SaluteOsteoporosiPrimo Piano
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI