Osteoporosi: dalla ricerca italiana, novità “salva-ossa”

Osteoporosi: dalla ricerca italiana, novità “salva-ossa”

Dalla ricerca italiana arrivano novità interessanti sui meccanismi del tessuto osseo, che rendono lo scheletro “terreno fertile” per lo sviluppo dell’osteoporosi

da in Malattie, News Salute, Ossa, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    Osteoporosi, dalla ricerca novità salva ossa

    Novità interessanti sul funzionamento del tessuto osseo, sul delicato equilibrio che “regge” lo scheletro e che gli permette di “reggere” tutto il corpo. Da una ricerca tutta italiana, condotta da un gruppo di studiosi dell’Università de L’Aquila in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e pubblicato su ”Nature Comminications” sono emersi nuovi dettagli, che potrebbero far luce sulle dinamiche all’origine di malattie ossee pericolose, come l’osteoporosi.

    I risultati della sperimentazione italiana gettano nuova luce sui complessi meccanismi che regolano, in modo altrettanto articolato il metabolismo delle cellule presenti nelle ossa. I ricercatori sono partiti con un obiettivo chiaro: comprendere come alcuni fattori importanti per le cellule ossee interagissero per consentire la normale funzione del tessuto e che tipo di alterazioni subissero in presenza di una serie di patologie che colpiscono lo scheletro, indebolendolo progressivamente e favorendo le fratture, come l’osteoporosi.

    ”In questo studio abbiamo dimostrato che l’IL-6 non lavora da sola, ma lo fa insieme a una molecola importante per la funzione delle cellule ossee che si chiama c-Src, e lo fa in modo molto complesso, con l’intervento di almeno un’altra molecola nota come IGFBP5” ha osservato uno degli autori dello studio, Anna Maria Teti.

    “L’aspetto, forse, più interessante è che se inibiamo nel topo la proteina c-Src, l’osso ritorna normale anche se l’IL-6 rimane elevata.

    Questo è particolarmente importante visto che sono attualmente in sperimentazione farmaci sia contro l’eccesso di IL-6 sia contro c-Src che un domani potrebbero essere utilizzati anche nell’uomo” ha aggiunto Fabrizio De Benedetti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

    In condizioni normali, le ossa sono lo “scenario” di due meccanismi contrapposti, ma in perfetto equilibrio, cioè la distruzione del tessuto osseo “vecchio”, da parte degli osteoclasti, e la formazione di nuovo tessuto, a opera degli osteoblasti. “Il nostro studio ha evidenziato che in presenza di elevati livelli di IL-6, tramite le alterazioni di c-Src e di IGFBP5, le ossa di animali da esperimento vanno incontro ad osteoporosi” ha sottolineato la dottoressa Peruzzi, tra gli autori della sperimentazione.



    425

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN MalattieNews SaluteOssaRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI