Osteoporosi: 5 milioni in Italia, troppi non seguono le terapie

Osteoporosi: 5 milioni in Italia, troppi non seguono le terapie

L'osteoporosi è una vera e propria emergenza sociale, anche se le Istituzioni e troppe persone fanno ancora finta di nulla: circa 5 milioni i malati e il 25% non segue le terapie

da in Farmaci, In Evidenza, Malattie, Osteoporosi, Sanità
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    Osteoporosi: numeri preoccupanti

    Quasi cinque milioni di italiani, 800 mila uomini e quasi quattro milioni di donne, soffrono di osteoporosi e il 25% di loro non segue adeguatamente le terapie. Una malattia cronica, che finisce per rendere le ossa molto fragili, praticamente “sbriciolabili” a ogni trauma, anche lieve: l’osteoporosi, considerate le percentuali di incidenza e i debilitanti disturbi connessi, rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria.

    La fotografia dei costi sociali, economici e umani di questa malattia lascia poco spazio ai dubbi: solo per le fratture femorali il Sistema Sanitario Nazionale sborsa annualmente, per i costi diretti e quelli indiretti, come farmaci e pensioni di invalidità, circa un miliardo di euro. Oltre al danno, cioè l’enorme peso sulle casse statali, anche la beffa; infatti, nonostante l’ingente impegno economico del Ssn, una fetta troppo grande dei malati italiani di osteoporosi, pari circa al 25%, non segue con assiduità i trattamenti farmacologici, causando un inutile spreco di risorse pubbliche stimabile intorno ai 60 milioni di euro.

    Dati economici e sociali preoccupanti, emersi nel corso dell’incontro “Osteoporosi: nuove prospettive per il futuro dalla prevenzione predittiva ai farmaci innovativi”, organizzato nei giorni scorsi a Roma dall’Associazione parlamentare per la tutela e il diritto alla prevenzione.

    Scarsa aderenza alle cure significa non solo dispersione di fondi statali, ma anche e soprattutto mancanza di informazione e consapevolezza nell’opinione pubblica: 5 milioni è un numero che dovrebbe far riflettere, sia i cittadini sia le Istituzioni, che non danno il giusto rilievo a questa malattia con campagne informative e di sensibilizzazione.

    Gli esperti riuniti a Roma assicurano che il futuro riserva sorprese positive: i nuovi medicinali, che semplificheranno le applicazioni, riducendole a due all’anno, favoriranno anche un approccio migliore dei pazienti alla terapia, stimolando una maggiore aderenza alla cura.

    Immagine tratta da: liquidarea.com

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