Osteopenia: sintomi, cura e alimentazione

Osteopenia: sintomi, cura e alimentazione
da in Ossa, Osteopatia
Ultimo aggiornamento: Venerdì 23/01/2015 23:55

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    L’osteopenia è una riduzione della massa ossea, che è determinata da un livello di densità minerale inferiore alla soglia dei valori che invece dovrebbero caratterizzare le ossa. Per quanto riguarda i sintomi, inizialmente essi non sono presenti e la diagnosi avviene in modo casuale. In seguito possono verificarsi dolori ossei, crampi, stanchezza. In relazione alla cura, c’è da dire che non esiste una terapia specifica per eliminare completamente il problema, ma il trattamento può servire a rallentare l’evolversi della malattia, prevenendo l’osteoporosi. Importante è anche l’alimentazione: bisogna stare attenti a cosa mangiare, perché il nostro organismo possa essere fornito soprattutto di calcio e di vitamina D.

    I sintomi

    I sintomi dell’osteopenia, almeno nella fase iniziale, possono anche non essere presenti. Si tratta, quindi, di una condizione asintomatica e infatti spesso la diagnosi della patologia si verifica in maniera casuale, in seguito a delle radiografie o a degli esami che vengono eseguiti per altri motivi. Se c’è il sospetto di un problema di questo tipo, bisogna ricorrere ad un’analisi diagnostica determinata, attraverso la mineralometria ossea computerizzata, capace di mettere in evidenza le debolezze della massa ossea. In una seconda fase il quadro sintomatologico può essere caratterizzato da dolori alle ossa, crampi alle gambe, affaticamento e stanchezza. Si tratta, comunque, di sintomi sporadici. Per diagnosticare la malattia si prendono in considerazione dei valori di riferimento relativi ad una popolazione ritenuta come sana. Si utilizzano due indici statistici, il T-score (per soggetti con più di 30 anni di età) e lo Z-score (per individui da 0 a 30 anni). Nella norma sono i valori del T-score non inferiori a -1; se i valori sono compresi tra -1 e -1,5, si ha una diagnosi di osteopenia iniziale. La vera e propria malattia si ha per i valori compresi tra -1,6 e -2,5.

    La cura

    La cura dell’osteopenia non è risolutiva, perché non riesce ad eliminare il problema in modo definitivo. Più che altro serve a rallentare il decorso della malattia. Si possono fare delle cure ormonali, che comunque sono indicate soltanto dopo la menopausa e non sono consigliate se la malattia non si sia evoluta in osteoporosi vera e propria. Tra l’altro, prima di sottoporsi ad una terapia ormonale sostitutiva, è molto importante consultare uno specialista. Esistono dei farmaci a disposizione: gli antiassorbitivi, che rallentano il processo di distruzione dell’osso, e gli anabolici, che ne favoriscono la ricostruzione. Ciò che conta è soprattutto un cambiamento nello stile di vita. E’ fondamentale dedicarsi ad un’attività fisica regolare, perché l’allenamento quotidiano aumenta la robustezza delle ossa. Inoltre non è da trascurare l’esposizione solare, perché stimola l’organismo a sintetizzare la vitamina D.

    L’alimentazione

    L’alimentazione in caso di osteopenia può prevedere anche l’uso di appositi integratori o supplementi. In ogni caso è bene ricordarsi che non devono mancare sulla nostra tavola alcuni cibi in particolare, per apportare la giusta quantità di calcio e vitamina D. Si tratta di formaggi, sia freschi che a lunga stagionatura, pesce azzurro, mandorle, noci, nocciole, rucola, verza, broccoli, fagioli, gamberetti, spinaci, latte e yogurt. Nello specifico il pesce nella dieta aiuta per stimolare il corpo alla produzione di vitamina D e, a questo scopo, è bene consumare regolarmente aringa e salmone.

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